Trattamento delle forme respiratorie in Medicina Cinese

Si impiegano vari termini che si riferiscono a quadri leggermente diversi. I più prossimi alle forme in esame sono “Bi Qiu” e “Bi Yuan”. Sopratutto quest’ultima forma (detta con ter-minologia popolare “Scolo del Cervello” o “Acque Abissali del Na-so”) è da considerare, poichè contrassegnata da spiccata rinor-rea e cefalea da sinusopatia (come nelle rinocongiuntiviti aller-giche). La causa dichiarante è esterna (pneumoallergeni) di tipo “vento-freddo” (rinorrea chiara, leggera cefalea, mancanza di se-te, polso superficiale non molto rapido, lingua con induido bian-co, carnagione pallida) o “vento-calore” (rinorrea densa, velli-chio faringeo, eritema congiuntivale, polso superficiale e rapi-do, lingua rossa, sete), ma la situazione di base (il “ben”, la radice) è un difetto della weiqi (TR-inferiore o Polmone).

Nelle turbe più gravi di weiqi i morbigeni si trasformano in “vento-flegma” con rinopatie croniche, ipetrofia dei turbinati, polipi nasali, ecc. (Cygler 1988; Maciocia, 1992). Negli atopici (secon-do Maciocia ed Hu Lie) si crea una condizione di “vento” da defi-cit di wei e zheng qi, sia a livello del naso (Bifeng) che del petto (Xiongfeng) che della elle (Pifufeng) con quadri plurisin-dromici rinobronchiali ed orticaria o eczema atopico. Per quanto riguarda il trattamento (agopunturistico e farmacote-rapico) distinguiamo: A) FORME EPISODICHE (POLLINOSI, MICOSI STAGIONALI, ECC.): a1) Vento-Freddo: Bisogno disperdere i perversi e tonificare il qi del polmone. In agopuntura disperdere i punti fengmen, fengchi, yingxiang, yintang e shangxing ed armonizzare feishu e lieque. Nei casi più severe coppettare feishu e fengmen. In farmacoterapia si usano le formule: Xiao Qing Long Tang (De-cotto del Piccolo Drago Verde); Gang Er Zi San (Polvere di Xan-thium); Ma Huang Tang (Decotto di Ephedra); Gui Zhi Tang (Decotto di Ramulus Cinnamomi). Xiao Qing Long Tang e Ma Huang Tang sono utili in caso di sintomi anche bronchiali spastici; Guizhitang in caso di deficit interno con turba (anche) del TR-medio; Gan Er Zi San in caso di spiccata rinorrea acquosa con ipo-anosmia.

a2) Vento-calore: Bisogna disperdere il vento, purificare il ca-lore, favorire la diffusione e la discesa del qi del polmone. In agopuntura si disperdono: fengmen, hegu, quchi, yingxiong, yintang e si agisce con tecnica di equilibrio su feishu. In caso di catarro o molto calore coppettare feishu e fengmen. Stando al-le osservazioni di Kespì (e di altri AA dell’AFA come Andres, Arthus, Perrey et al.) saranno anche da considerare utili: K 22 e 26 che diffondono il qi del polmone e CV 20 che fa discendere il qi del polmone. Per la farmacoterapia si possono usare: San Ju Yin (Decotto di Morus e Crysanthemum); Chai Ge Jie Tang ( Decotto di Blupeurum e Puearia per Rilassare i Tendini). La prima più efficace nelle forme esogene e la seconda nelle endogene o quando vi sia maggio-re muco polmonare. B) FORME PERENNI (DA ACARI, POLVERE DI CASA, ALTRI PNEUMOALLERGE-NI PERENNI). Occorre non solo espellere i perversi e consolidare il Biao, ma anche rinforzare il qi del Polmone e del Rene e rafforzare il Du-mai (che collega il rene al naso). In agopuntura disperderemo i punti hegu, yingxiang, yintang, shengxing e tonificheremo feishu, zhongwan, zusanli, lieque, taiyuan, shenzhu.

Secondo alcune nostre osservazioni utile il punto Du 14 (Dazhui). In farmacoterapia usare piante che tonifica la weiqi di polmone e rene (Duzhong, cortex Eucommiae; Xuduan, radix Dipsaci, Buguzhi, fructus Psoraleae corylifoliae), che rinforzano il Dumai (Lurong, cornu Cervi parvum; Lujiao, cornu Cervi o, nelle donne, Lujiaojiao, colla cornus Cervi; sono rimedi animali che è prefe-ribile non usare), che tonificano il qi difensivo (Huangqi, radix Astragali) e che liberano il naso (Fanfeng, radix Ledebouriellae; Jinggie, radix seu flos Schizonepetae tenuifoliae; Gangerzi, fructus Xanthii; Xixin, herba Asari cum radicis; Xinyihua, flos Magnoliae liliflorae (le ultime due possono essere tossiche). Nei casi più gravi, complicati o inveterati “nutrire l’essenza ed i midolli” con semen Cuscutae Tusizi o fructus Lycii (Gouqizi) (e non usare rimedi come Placenta hominis e plastrum Testudinis). Le prescrizioni più usate sono: Yu Ping Feng San (Polvere di Giada per Proteggere); Shen Su Yin (Decotto di Panax e Perilla); Ren Shen Bai Du San (Polvere di Ginseng che Espelle i Veleni). La prima è molto attiva se la sintomatologia è similinfluenza-le; la seconda se vi è deficit di milza con catarro e rinorrea densa e profusa; la terza se vi sono catarri consolidati (polipo-si) o rigidità muscolare (nucale).

Yu Ping Feng San (con Huangqi, Baizhu e Fan Feng) è molto utile nella prevenzione di forme virali recidivanti negli allergici. In caso di rinite cro-nica si consiglia (R. Gatto, 1993) di aggiungere Xin Yi Hua (Ma-gnolia flos) e Gang Er Zi (Xanthium sibiricum fructus). * RINOCONGIUNTIVITI ALLERGICHE: Le cause essenziali (che sono al-la base sia della componente oculare, sia di quella nasale) sono due: una di tipo esterno (“Wai Gan”) l’altra di tipo interno (“Nei Shang”). Sono entrambe forme da pieno ma che, molto spesso, sottendono un vuoto di energia corretta o difensiva. Ricordiamo l’ampia diffusione di tessuto linfoide a livello della mucosa na-sale e congiuntivale ed il concetto di “Weiqi” che circola in su-perficie e sopratutto a livello di pelle e mucose in Medicina Ci-nese. Ricordiamo, anche, gli studi e le interpretazioni “dialet-tiche” di Kespì e Sciarretta (1982-1983) sull’utilizzo, nelle patologie mucosali, di alcuni punti (“Shu”) generali come: MP3, G14, G15 che normalizzano la circolazione di “Weiqi” a livello mucosale. L’impiego di questi punti è giustificabile anche sotto il profilo dell’interpretazione cinese moderna: * i punti di yang-ming sono utili poiche è questo livello che è sovente aggredito da perversi esterni in corso di oculorinite (Shi Xueming, Leung Kwok Po); * Taibai (MP3) come tutti i punti che portano il termine “bianco” e si rifanno a colpi celesti (in questo caso Venere) fanno rife-rimento al Polmone (“Fei”) e quindi anche al naso (“Bi”) ed alla parte bianca (“Bai”) dell’occhio (“Mu”) (congiuntiva).

(Li Ding, Leung Kwok Po, Chen Kai Yan). Quando vi sia un coinvolgimento di più mucose assieme o di pelle e mucose (oculorinite ed eczema; sindromi rinobronchiali) possono tornare utili anche altri punti come: GB39 (che permette la cir-colazione dello yang e quindi della weiqi in profondità), T5 (che frena la penetrazione dei perversi esterni e controlla gli spazi yang), UB62 (che controlla i tempi yang come punto di ori-gine e chiave di Yang Qiao Mai). Maciocia (dopo le analisi degli anni settanta di Van Buren) con-sidera che nelle forme rinobronchiali (rinopatia ed asma) degli anziani è utile la puntura in coppia di K6 e Lu7 (attivazione Yin Qiao e Ren Mai), come si trova, d’altronde, anche nello Zheng Jiu Da Cheng. Come già detto, se esaminiamo le classificazioni sindromiche re-lative a “Mu Chi Zhong Tong” e “Bi Yuan” (6-10) ci accorgiamo che le possibili etiologie sono essenzialmente due: * Vento-calore: Vi puo essere primitiva penetrazione di freddo che diviene poi calore. I sintomi sono: fotofobia, lacrimaciazio-ne, occhi arrossati e pruriginosi, starnutazione, rinorrea o ac-quosa o più densa, cefalea.

La lingua mostra un induido normale o sottile, a volte di colore giallo. Il polso è superficiale (fu) e rapido (shu). Il trattamento si attua sui punti: UB1, GV23, LI20, LI4, LI11, Lu7, Lu11. In caso di forte ostruzione nasale: GB20 e Yintang (punto extra) In caso di intensa cefalea: Taiyang (punto extra). Alcuni AA (Romoli, Gori, Marcelli) suggeriscono di aggiungere il punto extra Erjiang (“apice dell’orecchio”), che si individua ar-rovesciando la sommità dell’elice e combatte molto bene l’arros-somantento oculare. Questo punto con GV 14 e i punti “Shixuan” riducono la febbre (in caso di oculorinite con piressia). * Fuoco del Fegato che Divampa in Alto (Eccesso di Fuoco di F/VB; Fuoco del Fegato Arrogante in Ascesa): Oltre ai segni locali (ce-falea, fotofobia, rinorrea, occhi arrossati) compaiono sensazione di amaro in bocca e vertigine. L’induido linguale è giallo e colloso, il polso teso a corda (xian). Il trattamento impiega gli stessi punti locali (UB1, GV23, LI20, UB20, Yintang, Taiyang, Erjiang) e come punti generali Liv2 e UB43 (che riducono l’eccesso di fuoco nei meridiani zujueyin e zushaoyang. J.M. Kespì (e successivamente anche B. Cycler, P. Castro e C. Sciarretta) hanno dimostrato che possono impiegarsi efficacemente come punti locali:
– UB 3: oculorinite con starnutazione più intensa da un lato, con segni locali di pienezza di yang;
– GV 23: sopratutto naso ostruito senza grossi segni oculari)
– yintang (o GV 24): interessamento oculorinitico bilaterale o contemporaneo o alternante con grossa componente psichica. Una buona azione sintomatica è stata da noi dimostrata (11) con i punti: UB3, G14, LI20, GB39.
J. Vibes (su Meridiens del 1982) ha considerato il punto UB11 molto attivo sull’occhio e UB12 sul naso. Un nostro vecchio lavoro (pubblicato sulla Riv. it. D’Agopunt.) dimostra l’azione, nei casi di concomitanza di deviazione setta-le, del punto GV 14. Va inoltre aggiunto che, in tutti i casi, occorre considerare che la penetrazione di morbigeni esterni (acari, pollini, ecc.) è possibile per anamolie della “energia difensiva” o “corretta”. La “Weiqi” è deficitaria (produzione o distribuzione) sopratutto nelle forme da “vento-calore”; la “zhengqi” nelle forme “Fegato-Vescica Biliare”.

Nelle forme da deficit di Weiqi si possono avere o condizioni di anomalia del Rene Yang o del Polmone, poichè il Lingshu 33 ci informa che tale energia è prodotta da Xiajiao e distribuita da Shangjiao. L’esame tipologico (“Wuren”), l’anamnesi, la sintoma-tologia, possono farci porre diagnosi differenziale. Nei casi da deficit di “Weiqi” è possibile trattare l’energia difensiva nei periodi intercritici con i punti: K7, K4, CV5, CV10, CV11, CV13, Lu2, LI18. Allo stesso modo in fase acuta si impiegheranno principi in grado di “liberare l’esterno” (diaforetici e piccanti) (Angelica dhau-rica, Mentha ipocalyx, Grysanthemum mongolicum) con pochi princi-pi attivi sulla energia difensiva (Astragalus menbranaceus, Gly-cyrrhiza uralensis, Codonopsis pilosula) e sullo yang renale (Ciatula chinensis). Una formula pronta di largo impiego in Cina è Qian Bai Bi Yan Pian (Tavolette per la Rinite a base di herba Senecionis ed herba Selaginellae) (da usare nelle forme a forte impronta rinosinusalgica). Nel caso, invece, di vistosa componen-te oculopatica si usa Mingmu Shangqing Wan (Compresse per Tratta-re gli Occhi Chiarificanto il TR-Superiore) a base di rhizoma Coptis, radix Scrophulariae, radix et rhizoma Rhei, fructus Au-rantii, pericarpuim Citri reticulatae, radix Scutellariae, flos Crysanthemi, radix Paeniae rubrae, fructus Gardeniae, fructus Tribuli (tale prodotto a causa della presenza della Peonia rubra è controindicato in gravidanza; inoltre incrementa l’appetito e pare aggravare situazione di opacità del cristallino).

La dieta sarà ricca di alimenti freschi, piccanti, amari. Nelle forme da eccesso di fuoco di Fegato e Vescica Biliare la causa principale risiede nelle turbe psichiche. L’anomalia si ri-flette (aggressione trasversale) sullo Zhongjiao e quindi sulla “zhengqi” (come si desume da un classico di grande importanza, il Pi Wei Lun). Occorre, in questi casi, sottomettere il fuoco del fegato e far circolare il qi con rimedi vari come Blupeurum, Cyperus rotundus, Ligusticum walliichii, Corydalis Yan Hu Suo, Gentiana scabra. Le formule di partenza (variamente adattate, variate e combinate) potranno essere Long Gan Xie Gan Tang, Chai Hu Shu Gan Tang, Tian Ma Gou Teng Yin. Allo stesso tempo occore sostenere il “qi mediano” con Atractylo-des macrocephala (Baizhu) o con formule tipo Si Jun Zi Tang, Pi Wei San o Bu Zhong Yi Qi Tang. In agopuntura occorre favorire il TR-Medio con punti come CV12, UB20, UB21, MP6, G36, Lu7. In dietetica eliminare i grassi ed i fritti, gli arrosti, i sughi forti e dare alimenti freschi o freddi (mai tiepidi) sia amari (per ridurre il fuoco e ridurre i catarri) che dolci (per tonifi-care la milza ed il TR-medio).

Questi schemi, comunque, risultano troppo complessi per prestarsi a degli studi clinici con trattamenti comuni. Esistono, poi, studi piuttosto ampi e dettagliati sulla possibi-lità di risposta sia sintomatica che preventiva con vari princi-pi e diverse formule galeniche composte di piante occidentali. La terapia convenzionale delle rinocongiutiviti allergiche si av-vale di presidi topici e generali, sintomatici e preventivi. La terapia topica preventiva si avvale, sopratutto, del disodio-cromoglicato (cromalin sodico), principio derivato dalla kellina estratta dall’Amni visnaga (pianta della indiana descritta dalla medicina Ayuverdica). Questo principio è in grado di legarsi al-le proteine di ingresso dei calcio-ioni dei mastociti, impedendo-ne la degranulazione (stabilzzante di membrana). La somministra-zione topica al 4% è prevista sia per il naso che per l’occhio. Il nedocromil è un derivato del disodiocromoglicato (sale diso-dico dell’acido pirano-chinolin-decarbossilico) con azione sia stabilizzante che antinfiammattoria. Agisce su neutrofili ed eo-sinofili. Agisce per via topica ad una concentrazione del 2%.

L’acido splagumico ha sia un’azione stabilizzate di membrana ed antiflogistica ( per inibizione dell’attivazione complementare). I decongenstionanti si dividono in astringenti e vasocostrittori. Gli astringenti determinano precipitazione proteica locale ed au-mento della resistenza sia della superficie cellulare sia del ce-mento endoteliale. Gli astringenti di più frequente impiego (so-pratutto oculistico) sono il nitrato d’argento ed il solfato di zinco. In alcuni casi di macropipillosi della congiuntiva tarsale da “eye lyner” abbiamo ottenuto una remissione con nitrato d’ar-gento e vitamina B12 topica, più zinco-solfato (200 mg die) per bocca. I vasocostrittori (che possono determinare sia ipetensione e ta-chicardia generale, sia fenomeni di “overshot” locale) sono amine simpaticomimetiche. Le più usate sono nafazolina idrocloruro, efedrina, tetrazolidina, pseudoefedrina. Spesso sono associati ad antistaminici ed astringenti in prodotti da banco. Gli antistaminici si impiegano sia per via topica che per via ge-nerale. I più impiegati sono oggi i bloccanti selettivi dei re-cettori H1: terfenadrina, citirizina, loratidina, oxotamide, astemizolo.

Sono meno sedati ma possono determinare blocco dei recettori muscarinici ed allungamente dell’intervallo P-Q elle-trocardiografico. Un discorso a parte merita il ketodifene che oltre ad un’azione antistaminica antiH1 stabilizza la membrana linfocitaria. È più attivo degli altri nell’asma bronchiale, può essere più tranquillamente usato in età pediatrica, ma de-termina, a volte, sedazione, secchezza delle fauci ed incremento ponderale. Attualmente, nei casi refrattari, si usano, sia per via topica che sistemica, associazioni fra antiH1 ed antiH2. Un potente an-tistaminico topico di nuova generazione è la levocabastina (che non può essere dato per via sistemica per la sua potente azione sedativa).

I farmaci antifiammatori si dividono in steroidei e non steroidei (FANS). I antinffiamatori restano i farmaci più attivi ma anche più ricchi di effetti collaterali nelle terapie a lungo termine. Vanno riservate alle forme acute ed usati per brevi periodi di tempo (soprattutto in sede oculare). I FANS per via topica impie-gati in oculistica sono: acido acetil-salicilico, naprossene, chetoprofene, piroxicam ed indometacina. Bloccano la cicloossige-nasi e possono svolgere una blanda azione sintomatica. L’aspirina data per via topica o sistemica in rinitici piò scatenare crisi di asma bronchiale. La nimesulide per via sitemica può svolgere azione di inibizione del rilascio di enzimi lisosomiali e radica-li superossido da parte di neutrofili e macrofagi-monociti. Per via sistemica impiegati anche farmaci immunomodulanti come isoprinosina, timopenrtina, timopoietina, pentapetide timico. I risultati sono ancora “sub judice”. Solo nelle forme atopiche più gravi (cutanee ed oculari con ul-cerazioni corneali, cheratocono, ecc.) utile il tentativo tera-peutico con Ciclosporina A. La immunoterapia desensibilizzante specifica (ITS) è l’unica ra-zionale terapia di fondo, in grado di ridurre le IgE totali e specifiche ed aumentare i livelli di IgG4 bloccanti. Si tratta di una terapia molto lunga (da 3 a 5 anni), relativa-mente costosa e, anche nelle forme alternative, (endonasale, su-blinguale, orale, EPD) non sempre accetata dal paziente. Grazie alla sensibilità’ del prof. G. Bologna (che qui ufficial-mente ringraziamo) è stato possibile condurre un ampio studio ambulatoriale presso il Centro Allergologica della Uls 04 dell’A-quila, con diversi obiettivi e svariate verifiche, sul trattamen-to agopunturistico e fitoterapico delle oculoriniti stagionali.

Un grazie di cuore anche ai Dott. Maurizio Ortu (primario della Divisione ORL dell’Ospedale Civile di Popoli, ULS 03 Regione Abruzzo) e Nadia Biordi (Aiuto della Clinica Oculustica dell’Uni-versità dell’Aquila) ed al prof. Mauro Bologna della Cattedra di Patogia Generale dell’Università de L’Aquila, per aver contri-buito alla raccolta dei pazienti ed alla valutazione strumentale della sintomatologia.

STUDI CLINICI
In primo luogo abbiamo studiato l’azione sintomatica dell’agopun-tura VS agopuntura placebo, riproducendo una crisi rinitica acuta con rinostimolazione specifica in paziente pollinosici in fase asintomatica. Abbiamo studiato l’impedenza nasale dopo stimolazione in due gruppi di pazienti adulti e di ambo i sessi, il primo trattato su punti attivi con aghi a perdere, i secondi su punti non attivi (o meno attivi) con le medesime tecniche di stimolazione (infissione e rotazione rapida ogni 5 minuti per un totale di 28.24 minuti per paziente). Il gruppo attivo è stato trattato sui punti: LI 20, Yintrang, G 14, LI 4, Liv 3. Yingxiang (LI 20) svolge azione locale disperdente il ventocalore (sia esterno che interno), libera gli orifizi del naso e tratta l’anosmia.

Yintang cura l’occhio gonfio e rosso, la rinorrea e potenzia l’a-zione di Yingxiang. Le quattro barriere (Hegu e Taichong) armonizzano la zhengqi (in verità l’energia ed il sangue) e scacciano i perversi. Kufang (G 14) assicura la circolazione e la reattività della weiqi in superficie. Inoltre propagando il qi del polmone favori-sce la diffusione dell’energia difensiva e combattendo il “qini” cura le crisi di starnuti. Tutti i punti indicati sono attivi sulla cefalea (tuotong) che è evento frequente (sinusalgico da ipossia) nelle crisi allergiche acute (particolarmente antidolorifici sono Kufang, Hegu e Yin-tang). Il gruppo placebo è stato trattato sui punti SI 18, GV 23, LI 5, Liv 4, punti prossimi ai precedenti ma senza specifiche indica-zioni oculorinitiche (tranne GV 23, Shangxing, che agisce sia sull’occhio che sul naso). Lo studio è avvenuto fra il Gennaio ed il Febbraio del 1996, in un periodo di non fioritura pollinica, in pazienti resi sintoma-tici con rinostimolazione allergenica in spray (materiale della Neo-Abellò SpA di Ospiate di Bollate, Milano e della SARM Aller-geni di Guidonia, Roma).

L’andamento della risposta rinomanometrica (in clino ed ortosta-tismo con rinomanometro elettronico STU 165 della Markos e misu-razione condotta dalla Clinica ORL dell’Università dell’Aquila), mostra una netta differenza fra i due gruppi. Dopo aver saggiato la dose minima efficace i pazienti sono stati sottoposti ad ago-puntura della durata di 28.24 minuti (vedi sopra). Successivamen-te si è attuata la provocazione nasale e valutata la risposta di flusso (in cm cubi d’aria al sec) dopo 30 minuti. Il Gruppo Atti-vo ha avuto una caduta di flusso nettamente inferiore al Gruppo Placebo con p inf a 0.05. Entrambi i gruppi sono stati poi sottoposti a trattamento giorna-liero sui punti già indicati per sei giorni. Al settimo giorno si è registrata la variazione di soglia di stimolazione (minima concentrazione efficace) nei due gruppi. Anche in questo caso il Gruppo Attivo ha avuto un incremento di soglio con p inf a 0.01 quindi molto significativo. Si è potuto pertanto stabilire che non solo l’agopuntura è ef-ficace, ma la selezione dei punti secondo i testi e le indica-zioni, modifica grandemente i risultati.

Per brevità non abbiamo selezionato altri punti attivi (Shen-ting, Dazhu, Fengmen, Meichong, Xuanzhong, Dazhui) e paragonato l’efficacia degli stessi fra loro e nei confronti di quelli sele-zionati per lo studio. Tuttavia si segnalano da parte di vari AA (Kespì, Cygler, An-dres, ecc.) eccellenti risultati sintomatici sopratutto con Mei-chong (UB 3), Dazhu (UB 11), e Shenting (Du 24) (quest’ultimo nelle forme alternanti o bilaterali). Inoltre abbiamo potuto personalmente notare che nelle situazioni rinobronchiali (rinite ed asma episodico) che l’impiego dei punti chiave di Renmai ed Yinqiao (Zhaohai e Lieque), con l’aggiunta del PC mezzo cun di fianco a Du 12 determina buoni risultati sin-tomatici. Un’altro studio ha riguardato i punti sensibili auricolari in pa-zienti allergopatici con oculorinite (13 casi) o sintomi comples-si oculorinitici associati ad asma bronchiale (7 casi). Abbiamo esaminato tali pazienti (afferriti presso il Centro Allergologico della Uls 104 della Regione Abruzzo) nel periodo Marzo-Giugno 1996). Erano pazienti adulti di ambo i sessi non in terapia far-macologica e con segni attivi di patologia.

La diagnosi è stata sia clinica generale (anamnesi ed esame obiettivo locale e gene-rale) che specialistica (prick-test, Rast, esame del secreto, Test di Provocazione Nasale, Rinomanometria, Sprimotria semplice, Test con Metacolina, Test di Reversibilità). Lavorando in collaborazione col Dott. Marco Romoli abbiamo indi-viduato i punti auricolari sia con un detettore elettrico (Poin-ter Plus di fabbricazione cinese distribuito dalla GMT 2.000 di Laveno), sia con un “palpeur” da 250 grammi/cmquadrato (sempre distribuito da GMT 2000). I punti sono stati confrontati alle mappe sia europee (Nogier del ’76; Bourdiol, 1980; Lange, 1985; Pellin, 1987) che cinesi (Li Shu Hai, 1975; Marc Yu, 1987) ed abbiamo potuto osservare:
* Nelle forme di Oculorinite ed Asma: 32 punti a destra e 29 a Sinistra, sopratutto anteriori.
* Nelle Oculoriniti semplici: 45 punti a destra e 27 a sinistra, ancora sopratutto anteriori.

Il punto dell’allergia dell’apice dell’orecchio è positivo nella totalità dei casi, come anche il punto detto “fegato yang” (gan-yang) e quello dell’incisura intertragica e triangolare del trago (spesso in relazione con l’apparecchio endocrino).

Abbiamo la necessità di raddoppiare la casistica, comunque, per ottenere risultati elaborabili e significativi. Infine un terzo studio ha riguardato l’impiego, come sintomatico, del principio erboristico cinese E Bu Shi Cao (herba Centipeta minima), formulato in estratto concentrato (rapporto estrattivo 5:1) prodotto dalla Lao Dan srl di Milano. E Bu Shi Cao è un principio inserito fra quelli che “liberano la superficie”, più in particolare che combattono il “vento-freddo” (come Xin Yi, Gang Er Zi, Gao Ben, Fan Feng, Bai Zhi, ecc.). Diffuso in tutta la Cina è una Composita che si raccoglie a Maggio e Giugno (fio-ritura anticipata rispetto alla Ambrosia ed all’Artemisia sia vulgaris che absinthium). La pianta intera seccata al sole ha sa-pore piccante e natura leggermente tiepida. I meridiani destina-tari sono il Polmone ed il Fegato e le modalità d’azione: di-sperdere il vento, aprire gli orifizi, calmare la tosse, elimina-re il catarro e combattere il dolore. La clinica farmacoterapica attuale la indica nelle riniti con gonfiore della faccia e della testa e nelle rinosinusiti allergiche.

In Cina la impiega come gocce nasali (al 20%) con cloromicetina (clorafenicolo) allo 0.2% in corso di rinopatie suppurative o produttive. In caso di segni rinobronchiali (tosse con espettorato fluido abbondante) la si usa in associazione con pericarpium Citri reticulatae e Pinella ternata. È usata anche nei reumatismi, nei morsi di serpenti ed insetti (azione antistaminica?) nelle enteriti e nelle dissente-rie. È priva di tossicità e può essere usata (a 3 6 grammi die in decotto) per lunghi periodi di tempo. Sono stati arruolati venti pazienti di ambo i sessi, tutti affet-ti da oculorinite stagionale con ipersensibilità documentata (in vivo ed in vitro) per Graminaceae ed Urticaceae (Parietaria ju-daica e/o officinalis), divisi in due gruppi omogenei (dieci sog-getti ciascuno) il primo trattato, il secondo che non ha ricevuto alcuna terapia di fondo. Il gruppo trattato (Gruppo A) aveva un’età media di 33.5 anni ed il gruppo non trattato (Gruppo B) di 32.5. Sono stati esclusi soggetti con deviazioni settali, ipertrofia dei turbinati, sindromi rinobronchiali o in gravidanza. Il periodo prescelto (in rapporto alle quote polliniche di significatività allergologica, mediante misurazione con “Pollen-trap” Lanzoni VPPS 2000 e misurazione giornaliera) è stato da metà Aprile a metà Giugno 1996.
E Bu Shi Cao era dato in polvere, sciolto in acqua, bis in diem dopo i pasti (colazione e cena) alla dose di 3 g die complessiva-mente. Entrambi i gruppi potevano assumere, al bisogno, spray topico na-sale a base di fluticasone proprionato e/o collirio con cromalin-sodico ed antistaminico. I controlli clinici ed allergologici (tampone nasale e congiunti-vale,) sono stati eseguiti settimanalmente nei tre mesi dello studio, mentre gli esami chimico-clinici generali (SMA II) e spe-cifici (ECPs, IgE totali) ogni 15 giorni e per un totale di sei volte per ogni paziente. Naturalmente lo SMA II (Emocromo con formula., Transaminasi, LDH, HBD, gamma-GT, Bilirubina totale e frazionata, PT, PTT, colesterolo, Triglicerdi, Uricemia, Azote-mia, Glicemia, Esame urine con sedimento) sono stati effettuati solo nel gruppo A (attivo). Tutti i pazienti hanno tenuto un dia-rio giornaliero dei sintomi e dell’uso di farmaci topici. Nessun paziente è uscito dallo studio. Per quanto concerne gli “scores” clinici (a tre livelli: 0 assen-te; 1 lieve; 2 medio; 3 grave) si sono valutati sia i segni ocu-lari (dolore, lacrimazione, fotofobia) che rinologici (rinorrea, ostruzione, starnuti, iposmia).

Il Gruppo A ha avuto un punteggio di 8 in Aprile, 10 in Maggio e 6 in Giugno; il Gruppo B di 7, 12, e 14. La valutazione del p secondo Wilcoxon ha indicato nette differenze fra i due gruppi (inf a 0.01 a favore del Gruppo trat-tato). Per quanto concerne le giornate d’impiego dei topici sin-tomatici abbiamo registrato: Gruppo A 3 giorni in Aprile, 12 in Maggio e 10 in Giugno; Gruppo B 15 in Aprile, 18 in Maggio e 21 in Giugno (p inf. a 0.001). Il conteggio dgli eosinofili e basofili (conteggio doppio presso il Centro Allergologico e a cura del prof. M. Bologna della Cat-tedra di Patologia Generale I-Immunologia dell’Università dell’Aquila) nei secreti nasale e congiuntivale ha messo in evi-denza netta differenza (p inf a 0.05 in ambo i casi) a favore del Gruppo A. Significativa, anche, la variazione del livello (ra-dioimmunologico con metodo Alk-Abellò Cap-System) di proteina cationica eosinofila nel sangue (ECPs) (p inf a 0.02). Non si sono invece registrate variazioni significative nei due gruppi (p superiore a 0.05) delle IgE totali (metodica PRIST eseguita presso il Laboratorio Generale di Analisi Cliniche della Uls 104 de L’Aquila diretto dal Dott. Serafino Varrassi) nei due gruppi durante il periodo di osservazione. Nessuna variazione dei parametri ematochimici d base si è regi-strata nel gruppo trattato e solo tre pazienti (33.3%), di cui 2 donne, hanno lamentato pirosi e nausea nei primo quattro-sette giorni di terapia. L’insieme di questi dati ci permette di affermare che il prepara-to E Bu Shi Cao Laodan è un principio dotato di incisiva azione antiallergica in sede oculonasale, maneggevole e privo di tossi-cità, capace di ridurre gli indici di flogosi immunoindotta. Poichè non determina variazioni nelle IgE si può ritenere che esso agisca nella fase afferente (mastocitaria-basofilica ed eo-sinofila) della flogosi allergica. A differenza di altri trattamenti erboristici precedentemente da noi sperimentati (elicrisio, plantago, liquirizia, ribes, ecc.) non necesita di pretrattamento rispetto alla stagione pollinica ed alla insorgenza dei sintomi. Vogliamo, da ultimo, segnalare, due casi di congiuntivite aller-gica macrofollicolare (giganto-follicolare), trattati con succes-so con agopuntura, terapia convenzionale topica e sistemica e farmacoterapia cinese.

Abbiamo selezionato, come punti di base in ambo i casi, il K 22 (Bu Lang) (sulla scorta delle osservazioni di Kespì sul “calore latente degli organi”) ed il 14 VC (CV 14; Juque) (convinti della relazione fra “4 Stagioni” e costituzione allergica. Il punto Bu Lang (“camera delle passaggiate”) presenta varie in-dicazioni che lo pongono in relazione col polmone (“respirazione difficile, tosse, sensazione di pieno al petto, ecc.”), col naso (“naso chiuso, rinite”) e con gli occhi (“occhio dello stesso la-to, regione inferiore dell’occhio”). Il punto Juque è in rela-zione col “cuore centro” (xin), con la nascita del soffio, con l’energia corretta (oltre ad avere non trascurabili ed utilissime connotazioni psichiche) L’occhio in relazione con lo “Shen”, se-condo il Longmulun (tradotto da S. Franzini nel 1988) risponde a questo punto. Abbiamo, poi selezionato due “finestre del cielo” onde regolare l’eccesso di yang (fuoco e calore) a livello degli occhi. In un caso abbiamo usato il 16 TR (T16; Tianyou) (vista offusca-ta, cefalea violenta, depressione e chiusura nei confronti del mondo) e nell’altro il 10 V (BL 10; Tianzhu) (rigidità del col-lo, voglia di controllo su tutto l’ambiente circostante).

Tianyu è un punto di grande valore oftalmologico, sia secondo vari AA moderni (Soulie De Morant, Chamfrauld, Roustan, Li Ding, Auteroche, Duron-Laville-Mary-Borsarello), sia secondo il Linsghu (trad. da Ming Wong nel 1997) al cap. 21. Anche Tianzhu presenta varie indicazioni oftalmologiche rubricate da AA francesi (Soulie De Morant, Chamfrault, Roustan, Nguyen Van Nghi) o cinesi classici (Sun Simiao). Abbiamo eseguito (con puntura semplice) sedute trisettimanali per un mese (12 sedute). Come collirio si è impiegato un preparato con cianocobalamina e nitrato d’argento allo 0.1% tris in diem e per bocca somministrato zinco solfato cp (preparato IDI) da 200 mg due al dì (dopo pranzo e cenna). Poichè molti AA sostengono che E Bu Shi Cao è attivo sul “calo-re degli occhi” abbiamo usato tale principio in due somministra-zioni (dopo colazione e dopo cena) da 1.5 g di estratto concen-trato (Lao Dan) al dì, disciolti in 150 cc di Thè verde con ag-giunta di herba Menthae. Non solo il miglioramento è stato rapido e progressivo, ma dopo un mese la congiuntiva tarsale ed il citologico apparivano norma-li.

Poichè entrambi (il primo maschio di 29 anni, la seconda femmina di 37) sono atopici e plurisensibili (Acari maggiori e minori, peli di gatto, piume, Composite, Fagacee) è stata prevista una terapia di mantenimento con collorio tris in diem per 15 gg al mese, solfato di zinco per os 400 mg die a giorni alterni ed ago-puntura mensile.

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