Esercizio semplice e pratico di meditazione.

Scegliete un vostro oggetto di qualsiasi tipo, unica condizione: poterlo tenere in mano. E in una camera silenziosa, quietamente seduti, riguardate l’oggetto tenendolo tra le mani. Sentitene la consistenza, il peso, la temperatura, le forme, la levigatezza o ruvidità; guardatene il colore e le sfumature: carpite il tono e il carattere dell’oggetto. Ancor di più: rivisitatene la storia conosciuta, i modi con i quali avete interragito con esso, le vicissitudini, gli usi, le circostanze, le relazioni vissute con esso fino al momento in cui ne siete venuti in possesso: coglietene il significato che ha avuto per voi. Ancor di più: spingetevi con l’intuito e con l’immaginazione nella visione della sua storia antecedente al vostro possesso… Fino alla sua ignota origine. Ancor di più: ritornando alla sua presenza tra le vostre mani, visualizzate quella che potrebbe diventare la sua storia nel tempo futuro. E’ un esercizio di meditazione senza uno scopo particolare, ma se vi diverte provarci potrebbe pure rivelarsi interessante, Om Shanti. Tanto più sperimentiamo Pace tanto più comprendiamo i modi in cui la Forza vitale obbedisce alle qualità dell’anima.

E’ così che il benessere può fiorire dalla coscienza. In meditazione impareremo a riconoscere quegli ostacoli che allontanano la coscienza dal naturale e divino benessere, e a distaccarci dai pensieri limitanti. A volte è sufficiente l’esperienza di un solo giorno vissuto con chiarezza di visione e con fiduciosa armonia, per attivare un grande cambiamento di prospettiva. Dal reciproco e sincero impegno, tra maestro e allievo, nel condividere l’antica pratica meditativa dello yoga, nascono molti benefici che discendono su entrambi.

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