Sia le droghe da strada che gli psicofarmaci provocano dipendenza, assuefazione e conducono in molti casi ad atti di violenza. Ma mentre le prime sono illegali, i secondi sono somministrati anche ai bambini e sono spacciati per medicine. In realtà si tratta di sostanze molto pericolose che alterano la mente e i cui effetti sono simili a quelli degli stupefacenti.

In passato molte delle droghe ora fuori legge erano utilizzate in ambito psichiatrico. La canapa indiana è stata vietata quando se ne perse il controllo e i giovani cominciarono a usarla per sballarsi. Questa pianta nell’Ottocento era impiegata per il trattamento delle malattie mentali, in particolare di stati depressivi. La diffusione di questa e di altre sostanze è stata favorita dall’establishment psichiatrico. Prendiamo l’LSD, negli anni ’50 era propagandato come cura di tutti i mali, dalla schizofrenia alle perversioni sessuali, dall’alcolismo al comportamento criminale; o l’ecstasy, introdotta in Germania con la psicoterapia, all’inizio del secolo scorso; o le anfetamine, usate negli anni trenta come antidepressivi.

Tutte queste sostanze sono oggi note come “droghe pesanti” o “droghe da strada”. TUTTE ILLEGALI! Per quanto possa destare scalpore, il Metilfenidato (il cui nome commerciale è “Ritalin”) sta seguendo lo stesso cammino. L’11 aprile di quest’anno è stato riclassificato dal Ministero della Sanità e dal Ministero di Giustizia come stupefacente e inserito nella tabella I, assieme a droghe pesanti come le anfetamine, gli oppiacei, i barbiturici, l’LSD e la cocaina.

Eppure continua a essere sperimentato sui bambini, mentre negli Stati Uniti e in Gran Bretagna milioni di adolescenti lo consumano regolarmente. Con la diffusione dell’uso improprio, nelle scuole a volte è utilizzato per sballarsi, e si è già conquistato la fama di “droga a basso costo”. Del tutto legale! Viene in alcuni casi spacciata dagli studenti nei cortili o nei corridoi e c’è chi la riduce in polvere per sniffarla. L’hanno soprannominata “kiddie’s coke”, la cocaina dei piccoli. L’aspetto più drammatico di tutto ciò è che la “pillola dell’obbedienza”, per usare un altro dei suoi nomignoli, è usata da alcuni psichiatri per occuparsi di un disturbo che ha ben poco di scientifico: l’ADHD. Forse tra qualche anno il Metilfenidato diventerà una droga da strada, illegale come le altre, o molto più probabilmente molti degli studenti che ora la consumano passeranno a droghe pesanti proibite dalla legge. Quando alcuni esponenti della Psichiatria continueranno a ridefinire dei normali comportamenti con nomi di disturbi mentali e a trovare la “cura”, coinvolgendo ora anche i bambini, si dovrebbe cominciare a chiedersi se si tratta di qualcosa che aiuta veramente o qualcosa d’altro.

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