Disintossicazione

Normalmente la disintossicazione è una pratica (come dice la parola stessa disintossicare) per ripulire il nostro organismo da sostanze tossiche come micotossine, chimici, e metallici. Esistono varie metodiche di disintossicazione come quella da stupefacenti ed alcool. Nel Nostro caso vi parlerò della disintossicazione alimentare/chimico/metallica. Questa è una tipologia di intossicazione poco conosciuta e di conseguenza poco trattata. Nell’era moderna in cui stiamo vivendo, ci sono vari elementi che minano il nostro organismo, elementi come , cattiva alimentazione ( prodotti alimentari provenienti dalle grandi case distributrici, chimici( pesticidi , diossina, farmaci) e metallici ( nichel, cromo, cobalto, lantanio, mercurio, arsenico, piombo alluminio ecc,ecc). Il cibo e le bibite che consumiamo non contengono solo sostanze nutritive, ma anche alcune sostanze chimiche (come ad es. i coloranti, i conservanti, gli aromi chimici i metalli stessi dovuti dalla lavorazione, ecc..) in molti casi nocive per il nostro organismo.

Con il passare degli anni queste sostanze si depositano nelle nostre cellule e non vengono eliminate in modo naturale. infatti sono in incremento le problematiche ad andamento sub-acuto e cronico, rispetto a patologie acute in genere. Questa variazione deve ritenersi legata alle modifiche ambientali e alimentari che stanno sottoponendo il nostro sistema immunitario ad un costante stress difensivo il quale ha abbreviato le prime fasi reattive infiammatorie e secretive con sempre più veloci passaggi a fasi di deposito mesenchimale. Sono motivo di preoccupazione: l’aumento dei consumi media-indotto, l’eccessivo impoverimento qualitativo dei cibi, la contaminazione ambientale, la potenziale tossicità dell’alimento nasce nel momento stesso in cui si modifica in qualunque modo l’integrità naturale dello stesso. I prodotti cosmetici e dei prodotti per l’igiene di uso quotidiano come le creme, i saponi liquidi, gli shampoo, i deodoranti contengono parabeni Dal punto di vista chimico si raggruppano come all’acido p-idrossibenzoico e varie sostanze chimiche metil parabene; etil parabene, propil parabene, butil parabene, isobutylparaben e benzylparaben. Nel caso Della catena alimentare, per salvaguardare e presentare in modo “piacevole” l’alimento, questi vengono trattati spesso e volentieri con composti chimici ( o di sintesi ) i componenti maggiormente presenti sono i conservanti , coloranti , addensanti, agglomeranti, nello specifico, nitriti, nitrati, anidrite solforosa, olio di colza, acido scorbico, alginato di sodio, sorbitolo e simili e tanti altri ancora. Non è da escludere che molti elementi presenti negli alimenti non vengono menzionati .

Intossicazione chimica
L’intossicazione chimica deriva da pesticidi utilizzati nell’agricoltura ma non solo, anche nell’allevamento, e tra questi troviamo il dormex, pesticida vietato già da una decina di anni, ddt, thimerosal, sorbitano trioleato e tanti altri ancora. Tra questi non è da escludere anche la diossina, inquinamento molto attuale presente sempre più in molte città industrializzate. Questa si ottiene tramite processi volti ad eliminare materiali non combustibili come, vetro, ceramica, metalli, e/o oggetti inermi. L’intossicazione chimica differentemente da quella alimentare viene assorbita dal nostro organismo, non solo tramite l’alimentazione , ma anche per caduta (piogge e peso molecolare quindi abiti), oppure per assorbimento.

Intossicazione da farmaci
Molti farmaci , anche se preparati per un nobile scopo, purtroppo non hanno raggiunto la sicurezza tale da non essere tossici nel tempo . Esistono componenti nei farmaci (escludendo il principio attivo) come gli eccipienti , che risulterebbero tossici per il nostro organismo . Alcuni di questi spesso presenti in molti farmaci di uso comune sono il biossido di titanio (E171), magnesio sterato, maltitolo , e tanti altri ancora.

Intossicazione da metalli
L’intossicazione da metalli e/o metalli pesanti , avviene tramite molteplici fattori . I metalli anche se presenti nel nostro organismo come il ferro ed il rame per esempio, se in eccesso avviene il così detto paradosso che sarebbe un eccesso di metalli al punto che il nostro organismo non avendo la possibilità di scindere quale sia quello organico e necessario e quello estraneo , per difendersi “attacca” il componente creando così disfunzioni organiche. I metalli più presenti che non fanno parte del nostro sistema organico sono il mercurio, il piombo , l’allumino, lantanio, arsenico e tanti altri ancora. L’assorbimento di questi metalli avvengono tramite (l’alimentazione, terreno , falde acquifere, alcune tipologie di pentole e contenitori metallici).

Tutto questo comporta ad una acidificazione(acidosi) del nostro organismo con conseguenze anche gravi che spesso non si presentano nel presente. Grazie all’azione tossica si presentano fenomeni come: sanguinamento delle gengive, afte, stomatiti, arrossamento della lingua, alterazioni del gusto, iperplasie gengivali associate a parodontiti croniche responsabili di riassorbimento osseo ed eccesiva produzione di placca, malattie cardiache e sono stati isolati talvolta anche in sede di infarto miocardico, allergie, eczemi, disturbi oftalmici, disturbi neurologici, patologie gastroenteriche, riniti, faringiti, acufeni , neoplasie.

Cosa fare in questo caso per salvaguardare il nostro organismo? Secondo la teoria di Tossiemia, l’organismo ( come giusto che sia) tramite le ghiandole endocrine e gli organi emuntori (polmoni, fegato, reni , milza) cerca continuamente di disintossicare l’organismo da sostanze tossiche. Spesso purtroppo non sempre il nostro organismo riesce in questo scopo , e necessita di un aiuto esterno. La disintossicazione la possiamo ottenere in 3 maniere.

Disintossicazione Alimentare
Alimenti con fibre. Alimenti ricchi di fibre: legumi, broccoli, carciofi, mandorle, farine integrali, avena ed in generale tutti gli alimenti di origine vegetale. La fibra solubile è presente sopratutto in frutta e legumi, quella non solubile in cereali ed in alcuni tipi di ortaggi. Razione giornaliera raccomandata: circa 20-35 g al giorno (con un rapporto 3/1 tra fibre insolubili e solubili in acqua); per il bambino 5 g al giorno più 1 g moltiplicato per l’età.

Disintossicazione con Integratori
Esistono molti integratori alimentari idonei per questo scopo. Prodotti che contengono olio di lino, bardana, finocchio, tarassaco, l’equiseto, cardo mariano e tanti altri. Disintossicazione con Fitoterapici Molto simile alla disintossicazione con integratori , ma effettuata prettamente con le piante .

In tutto questo va ricordato che la disintossicazione non va assolutamente effettuata senza un valido motivo , ma soprattutto senza aver effettuato prima un test per intossicazioni e/o intolleranze alimentari chimico metalliche. Il pericolo di una disintossicazione è il rischio di andare in alcalosi, questo comporta sintomi come lieve confusione mentale , tremore agli arti superiori (mani ) contrazioni muscolari, formicolio agli arti. Il nostro organismo è stato “progettato “ per essere in uno stato basico, basico si intende Ph 6.5-7 Sotto questi valori entra in uno stato di acidosi , oltre questi valori di alcalosi . Il test EAV deve essere fatto in maniera completa e approfondita; i composti tossici interessano in particolare i plessi che devono essere testati in caso di loro coinvolgimento, partendo dal punto di controllo del sistema vegetativo sul vaso della degenerazione nervosa. Sviluppato negli anni ’50 dal medico tedesco Reinhard Voll (1909-1989) Elettroagopuntura (E.A.V) di diagnosi e terapia è un sistema del tutto indolore. Questa forma di diagnosi è particolarmente adatta anche in caso di patologie croniche, perché il sistema E.A.V. è in grado di isolare le tossine e veleni ambientali che sono all’origine di una malattia. Vari infiammazioni nascoste (sinusiti, stipsi, emicranie dolori cervicali, dermatiti d’ogni natura, eczemi) e depositi tossici possono essere localizzati con la metodica E.

A.V. La cosa importante , non è tanto l’effettuare il test, quanto la capacità dell’operatore nell’utilizzare la corretta chiave di lettura. Prendiamo come esempio il solfato di nichel, il nichel lo possiamo anche riscontrare in alimenti come alcune solanacee, arachidi, noci, nocciole(quindi anche cioccolata), ma anche in alcuni farmaci, accessori personali come collane e orecchini, protesi, inquinamento ambientale, giornali, toner per stampanti accessori per la cucina etc. Poco serve dire “ non assumere questi alimenti”, oppure evitare il contatto con questi prodotti se poi il paziente continua ad essere in contatto con questo componente da altre fonti, in questo caso il test bioelettronico risulterebbe inutile e non affidabile, come spesso molti dichiarano, minando ovviamente sia la credibilità della apparecchiatura che la professionalità dell’operatore stesso. Dopo aver effettuato correttamente il test, e valutata l’intossicazione, tanto , si può procedere ad una corretta disintossicazione personalizzata, eseguendo una corretta educazione alimentare, riequilibrio della flora batterica intestinale e prodotti fitoterapici e/o integratori alimentari corretti allo scopo . Per ottenere buoni risultati Il ciclo di disintossicazione va effettuata ogni 6, quindi 2 volte l’anno.

Tratto dal Libro:”Un organismo in acidosi è un organismo Malato”

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