Il Natale della nostra infanzia, che fossimo ricchi o poveri, era sempre magico e gioioso. L’emozione che ci dava il Natale si rivive forse ancora più intensamente con i nostri bambini: preparare l’albero, il presepe, i regali, la cena, il pranzo, pensando alla loro felicità ci riempie di gioia. Che cos’è un Natale senza bambini se non si è animati da un profondo sentimento religioso?

Il Natale perde la sua magia, ma celebrare la nascita di Gesù significa ricordarsi dei valori della vita e quindi anche degli altri. E’ un’occasione dunque per ritrovare amici, parenti, accogliere chi è solo, per Dare e per Ricevere. La vita è tutta basata sui rapporti: con noi stessi, con gli altri, con i fatti che accadono, con il tempo passato, presente e futuro e Dare e Ricevere è un rapporto fondamentale della vita di relazione che ci porta un senso di pace interiore e di gioia. La solitudine, l’isolamento, non permettendo di Dare e di Ricevere conduce ad espressioni di ostilità nei confronti di noi stessi e degli altri. Nessuno dovrebbe rimanere solo, soprattutto a Natale. Non lasciate che ciò accada, Dare è Ricevere e Ricevere è Dare!

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