I corsi di Counseling dell’Istituto Solaris

Raramente posso dire di essermi annoiato. Tranne che durante le conferenze accademiche o durante le ripetitive lezioni della scuola. Specialmente quelle di Latino avevano il raro potere di indurmi un forte stato narcolettico, quasi mortale. Ma in generale ho sempre avuto poco da annoiarmi, impegnato spesso nel risolvere i problemi con i quali, di volta in volta, la Vita mi chiedeva di misurarmi. E ancora adesso è così. Ed in effetti “Tutta la vita è risolvere problemi”, afferma quasi un po’ laconico Karl Popper nel suo famoso saggio epistemologico. Ogni organismo biologico risolve problemi di varia natura ed ognuno ha sviluppato strategie che vengono tramandate per via culturale oppure per via genetica. E per ogni problema esiste una soluzione concreta, che è la modalità con la quale quell’individuo esce dallo stallo e supera l’ostacolo rappresentato dal problema. Esiste poi anche una meta-soluzione che potremmo immaginare come l’ampio insieme delle regole, delle procedure e delle soluzioni in quel determinato contesto, all’interno del quale poi è possibile reperire la soluzione concreta. In altre parole, potremmo definire la soluzione concreta come una singola declinazione, una precisa ramificazione di un più vasto agglomerato o classe di regole, processi e soluzioni. Per analogia, un po’ come – secondo Jung – la coscienza individuale è una singola derivazione e discendenza della più ampia coscienza collettiva.

Se dovessi dire cosa non è il Counseling, direi che certamente non è la conoscenza di queste strategie. Infatti, per quanto approfondita, questa conoscenza non è ancora sufficiente per potersi definire Counseling, almeno nella modalità che proponiamo nel percorso formativo dell’Istituto Solaris. Una soluzione – anche la più sofisticata ed elegante – ha un limite strutturale che non può essere superato. Ed è quello di essere efficace specificatamente per il problema posto. E’ un po’ come un Kleenex per ogni starnuto: difficilmente lo puoi riutilizzare. Con il passare del tempo, con il modificarsi del contesto ambientale ed esistenziale di un individuo, la strategia che era stata efficace per un problema ad un dato tempo, non lo è più in un momento successivo. Insomma, una strategia è una sorta di soluzione “monouso”.

Il Counseling quindi non può limitarsi ad essere un insieme di strategie perchè sarebbe inevitabilmente sottoposto ad un problema numerico – e quindi – di memoria. Si potrebbe obiettare che, in fondo, i problemi umani si possono raccogliere alla fine in un insieme certamente finito di grandi categorie e che basterebbe memorizzare quindi un insieme finito di classi strategiche per poi modularle e declinarle al fine di essere applicate al singolo problema. In questo ipotetico scenario, la carriera del Counselor si ridurrebbe a null’altro che ad adoperare – alla fine un po’ ripetitivamente – un ciclo di macrocategorie all’interno del quale pescare di volta in volta la specifica declinazione del problema da risolvere. E qualcuno in effetti non si allontana poi tanto da questa visione – a mio parere – dall’utilità discutibile e dal tedio assicurato.

Noiosa perchè il Counselor non può essere un tizio che ha le tasche piene di strategie liofilizzate o di soluzioni precotte da scongelare nel microonde tre minuti prima dell’uso. In altre parole, il Counselor, non può conoscere a priori la soluzione di un determinato problema posto dal Cliente. Non può conoscerla perchè il problema – se isolato dal contesto umano, esistenziale ed evolutivo dell’individuo – non è un indicatore sufficiente. In altre parole, la possibilità di costruire una vera “Relazione di aiuto” si fonda sull’inevitabile presupposto che il problema del Cliente non può essere isolato ed astratto dal suo contesto di passioni, emozioni, limiti e spinte vitali. Anzi, è proprio da questo contesto che il problema trae il suo senso e significato.

La Relazione di aiuto costruita dai Counselor dell’Istituto Solaris non ha nulla di noioso o di ripetitivo. Perchè è molto più simile ad un processo artistico che non alla somministrazione di soluzioni precotte o di strategie riscaldate all’istante. Essa trae ispirazione proprio dai processi artistici, dal condividere insieme quelle passioni (compassione= “cum pathos”), dall’alzarsi insieme (consolo=cum solere), dal costruire insieme competenze creative da applicare in contesti diversi. Nessuna strategia monouso, ma facoltà umane che crescono. Il Conseling trae origine nella radice latina del verbo “consulo-ere” che non conduce alla voce consultazione o consulenza (consulto-are) ma al significato di “consolo” la cui struttura semantica è quella di “cum (“con”, “insieme”) e solere (“alzare”, “sollevare”), ovvero “sollevarsi insieme” oppure “cum” – “solus” nel senso di essere con il chi è solo. E per consolare occorre avere qualcosa di ben più di una strategia: bisogna invece avere qualcosa da raccontare ed entrare in relazione con l’umanità dell’altro. Per questo motivo, nell’Istituto Solaris l’Arte viene assunta a Modello Formativo: grazie alla sua riconosciuta capacità di narrare nuove storie, di creare Bellezza dalla sintesi armonica di note gravi e note acute, colori scuri e colori chiari, ironia e saggezza, dolore e gioco.

L’obiettivo è quello di utilizzare le arti espressive come la musica, il teatro, la poesia, la scrittura, la danza, la pittura, e soprattutto il cinema che è una delle più importanti arti corali del nostro periodo storico, come percorso di formazione interiore, come via di conoscenza e di trasformazione individuale. Così come l’Arte emerge necessariamente dal caleidoscopio delle luci e delle ombre, il problema del Cliente deve essere osservato nell’alchimia dei suoi talenti, dei suoi limiti e delle sue virtù, attraverso un processo creativo da portare nella propria vita.

Ma per poter ottenere questo risultato, il Counselor a sua volta, non può essere un semplice “contenitore” di strategie. Ma semmai una persona che ha imparato innanzitutto a realizzare se stesso, a sviluppare pienamente la propria creatività e la propria capacità di sintetizzare gli opposti che la Vita di volta in volta gli ha proposto. I Counselor dell’Istituto Solaris effettuano un percorso formativo, che gradualmente offre la possibilità di diventare – loro per primi – artisti della loro vita e di poter trasformare – prima di ogni altra – la propria vita come opera d’arte.

L’ipotetica immagine del Counselor che – da un improbabile pulpito – somministra strategie precotte al Cliente, viene quindi sostituita da una più semplice, realistica ed umana immagine di due persone in cammino, entrambe in evoluzione, anche se magari in istanti diversi. I Counselor dell’Istituto Solaris sono prima di tutto Persone. Ma sono anche Persone esperte dell’arte della vita ed esperte dell’arte di saper seguire il costante divenire dell’evoluzione. Sono Persone che affrontano i propri problemi non come malattie da estirpare, ma come stimoli all’interno del proprio percorso di crescita personale. Sono persone che hanno appreso le capriole esistenziali per osservare la realtà da diversi punti di vista e che sempre più acquisiscono le competenze necessarie ad effettuare veri e propri salti di qualità. Quando il problema non è più visto solo ed unicamente come un ostacolo, ma anche come un’opportunità di crescita, come una spinta a rinascere, come una occasione ricca di potenzialità ancora inespresse e tutte da sviluppare, ecco allora che la Relazione di Aiuto dei Counselor dell’Istituto Solaris illustra pienamente quel processo un po’ magico, un po’ artistico e un po’ alchemico (ma molto reale, efficace e concreto!), di saper fare davvero della propria vita un’opera d’arte. Per se stessi e per gli altri. E vi assicuro che non c’è nulla di meno noioso di tutto questo.

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