Lo yoga, almeno quello yoga rispettoso della tradizione, è, essenzialmente, un metodo di governo delle facoltà mentali

Cos’è lo yoga? Lo yoga, almeno quello yoga rispettoso della tradizione, è, essenzialmente, un metodo di governo delle facoltà mentali. Le posture (asana), il controllo del respiro (pranayama), le pratiche tendenti all’incremento della consapevolezza della sensorialità (pratyahara) altro non sono che passaggi tendenti ad un unico scopo: il governo della sfera psico/mentale e, in modo specifico, lo sviluppo della capacità di concentrazione (dharana). La facoltà di concentrare la mente su di un punto, qualunque esso sia, è infatti obiettivo principale di tutte le pratiche yogiche. E questo per una ragione sostanziale: proprio a partire da questo punto il praticante potrà avere accesso a quella speciale condizione (dhyana) che viene definita “meditazione”. In altre parole, secondo lo yoga tradizionale, nessuno stato meditativo potrà essere raggiunto se non si sarà prima sviluppata a sufficienza la capacità di concentrare la mente su di un determinato oggetto d’attenzione. Soprattutto su questo si fonda la pratica dello yoga: esercizio della volontà, incremento della consapevolezza, e della concentrazione.

Poste tali premesse, cerchiamo di addentrarci meglio all’interno di questa disciplina per comprendere quanto la sua pratica possa essere di notevole aiuto nello studio e in tutte le altre attività intellettuali.
Cos’è lo yoga? In gran parte dell’Occidente spesso si guarda allo yoga come ad una ginnastica esotica o, altrimenti, ad una specie di religione. E’ necessario, vista la grande diffusione che questa disciplina sta ottenendo in questi ultimi ani, fare chiarezza: lo yoga – almeno quello rispettoso della tradizione – è, prima di tutto, una filosofia, una visione del mondo che comporta anche uno stile di vita coerente con I suoi principi. Ossia un insieme di precetti che dovrebbero guidare il praticante nel corso della sua vita. Tra essi i più importanti sono la nonviolenza, il rifiuto di ogni tipo di menzogna, l’astenzione da ogni forma di avidità, la moderazione, il rispetto degli altri. Lo yoga considera l’essere umano come un “intero” in cui corpo e mente non possono essere considerate due entità indipendenti. Per praticare yoga in modo corretto ed efficace è pertanto necessario aver chiaro che si tratta di una disciplina in cui grande importanza riveste il governo delle facoltà psichiche e mentali oltre quelle di carattere fisico.

È vero infatti che nello yoga vi è una scrupolosissima attenzione rivolta al corpo, al riequilibrio energetico, all’affinamento ed al controllo delle capacità sensoriali, ma l’attenzione a tali aspetti costituisce, all’interno di questa millenaria disciplina, una indispensabile premessa per un profondo lavoro sulla tuttavia non è possibile, secondo lo yoga, alcun controllo sulla sfera mentale senza contemporaneamente incrementare benessere fisico, equilibrio pranico, consapevolezza e dominio delle emozioni. Per questo nello yoga tradizionale tutti gli esercizi di carattere fisico e respiratorio s’accompagnano a pratiche specifiche di carattere interiore e ne costituiscono l’indispensabile base. Una lezione impostata nel rispetto della tradizione prevede che fin dall’inizio mentre si lavora sul piano fisico attraverso le posture e le tecniche di controllo del respiro si lavori anche sull’attenzione e sullo sviluppo della concentrazione mentale. L’esercizio fisico, privato di questa specifica attenzione alla sfera mentale, scade a semplice pratica ginnica che (senza nulla togliere alla ginnastica ed ai suoi benefici) nulla ha a che spartire – al di là della moda e dell’esotismo del nome – con lo Yoga tradizionale.

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