L’Uomo è Dio

Può sorgere spontanea una domanda che riflette gli interrogativi riguardo al significato della spiritualità e il suo ruolo nella quotidianità di un individuo: cosa è la vita? Qualcuno ha definito la vita come un campo di gioco all’interno del quale le persone imparano e perfezionano loro stesse. Altri pensano che la vita sia un banco di prova sul quale ci troviamo per affrontare innumerevoli prove e alla fine i meritevoli andranno in paradiso mentre chi si è comportato male finirà all’inferno. Gli scienziati considerano la vita un mistero ancora insondabile. Certi studiosi osservano un processo in cui la materia si trasforma e si evolve per sopravvivere. Alcune religioni orientali ritengono che la vita sia un passaggio che porta alla morte e poi ancora alla vita e così via. Gli yogi affermano che l’Atman (individuo-anima) trasmigri di corpo in corpo, vita dopo vita, per evolvere la propria coscienza e infine tornare a Dio. In ogni religione troviamo indicazioni che suggeriscono all’uomo di consacrare la propria vita a qualcosa di superiore e d eterno. Dopo anni di studio e ricerca personale, sono giunto alla mia conclusione.

Siccome sono un individuo con una forte impronta spirituale, ho inizialmente scartato tutte le ipotesi scientifiche che riducono l’uomo ad un composto chimico senza senso e meta. Ho considerato la vita un processo entro il quale evolvere la nostra coscienza e riconquistare il paradiso perduto, Dio, la nostra natura divina… Tuttavia mi sono anche interessato a comprendere la stragrande maggioranza di persone che ritengono la scienza uno studio attendibile e sicuramente più sicuro delle ipotesi scaturite dalle intuizioni interiori. Certo di poter trovare un punto di congiunzione, oggi considero tutto vero. Ogni studio, ogni conclusione, sia essa scientifica o spirituale, ha richiesto anni di studi e alle volte è costata il prezzo di molte vite umane: come può non contenere della verità? Sarebbe immaturo, considerare la scienza una inutile ricerca. Altrettanto arrogante è dichiarare la scienza unica fonte attendibile sui misteri della vita.

L’uomo è un composto organico, fa parte della materia come una pianta, il sole, l’acqua e gli uccellini, una sedia. Credo che per le persone spirituali, ciò che sto dicendo sia assai poco esoterico. Tuttavia, l’umano, come corpo, struttura psico-fisica, è un composto organico. È un complesso organismo capace di rispondere a stimoli esterni, provare emozioni, formulare ipotesi. Contrariamente ad un sasso, è senza dubbio, non solo più complesso, ma anche più evoluto. L’evoluzione di una specie, nella scienza, è osservata dal suo grado di apprendimento e di capacità di adattamento e sopravvivenza, nonché l’abilità di dare risposte aderenti e sempre più ampie al conteso in cui vive. Se ipotizziamo un processo evolutivo che parte dalla forma più semplice, come può essere la cellula batterica, un organismo unicellulare, che poi matura fino ad organizzarsi in gruppi pluricellulari e in seguito in strutture sempre più complesse, allora ci troviamo ad osservare la natura umana semplicemente come un organismo in una fase specifica dell’evoluzione.

Tuttavia, ciò che differenzia l’animale dall’uomo, è la coscienza. L’uomo può essere consapevole di sé. Gli animali, pur essendo dotati di un sistema nervoso evoluto rispetto alle piante, capace di provare sentimenti avere immagini mentali, rispondere a degli stimoli, non sono in grado di essere coscienti di loro stessi. Un cane non si rende conto di essere cane. Questa asserzione è del tutto impersonale, è un’osservazione su come le cose sono. Ci sono differenti gradi nell’evoluzione della materia. Il corpo umano pare essere la materia più evoluta.

Ma cosa è la coscienza? Potremmo definire coscienza, la nostra parte spirituale. La coscienza è la capacità dell’individuo di conoscere chi egli realmente è. Qui termina lo studio scientifico e si apre il reame spirituale. La realizzazione di tale coscienza, pur essendo legata all’evoluzione del sistema nervoso, trascende il regno della logica e dei processi cognitivi. È tuttavia lo stato più alto di evoluzione del sistema nervoso stesso. Gli orientali definiscono questa realizzazione: illuminazione o consapevolezza del Sé. I buddisti parlano di Nirvana. Nella tradizione cristiana viene definita esperienza mistica. In altre vie non religiose prende nomi come Statico, Zero, Uno, Base, Unica Sostanza, Io Cosmico, Realtà, Verità… Proprio per la sua natura trascendentale e non duale, è realmente impossibile descrivere esaurientemente questa condizione di coscienza.

In questo spazio finisce ogni moto, qualsiasi significato. L’io, la mente, la personalità, che prima definivano, consideravano e giocavano con l’universo da loro stessi creato e percepito, perdono i propri confini e scompaiono totalmente. Poiché nessun processo logico funge più da filtro tra noi e l’universo, tutto appare nella sua reale sostanza e l’individuo riscopre la vera natura, origine ed essenza di se stesso ed ogni cosa: “Io sono Io!”

È fondamentale osservare che non esisterebbe alcuna presa di coscienza senza una struttura che ne permetta la piena realizzazione. Si tratta di questo splendido mezzo che ancora si sta evolvendo: il corpo umano ed il suo sistema nervoso. Si può quindi paragonare l’uomo a Dio? Si l’uomo è la forma di Dio più evoluta. L’uomo è Dio come lo è anche un cane o una pianta. La differenza, come abbiamo visto, consiste solo nel grado di evoluzione del suo sistema nervoso, del suo DNA il quale gli permette di prendere coscienza di ciò che tutto ed egli stesso è.

Da secoli questa consapevolezza viene trasmessa dalle grandi religioni ma anche e soprattutto da individui che l’hanno realizzata. Chi scarta a priori questa parte della conoscenza umana sta dicendo che migliaia di persone, in migliaia di anni di profonde indagini, meditazioni ed estremi sforzi fatti in questa direzione, abbiano solo fantasticato. Popoli nobili come gli antichi indiani, gli egizi, gli aztechi, i maya, i quali hanno costruito templi, monumenti, scritto migliaia di testi e fondato l’intera civiltà, il proprio sviluppo sociale, economico e politico, onorando la spiritualità e l’individuo come essere divino, sono custodi di saperi che la nostra cultura ha trascurato.

L’uomo è un complesso organico evoluto rispetto ad altre forme. Guardando l’esistenza da questo punto di vista, tutto sembra far parte di un moto immenso e assolutamente impersonale. La natura, la vita, si muovono secondo leggi imperscrutabili. Tuttavia regna un ordine in cui il pianeta più lontano è in correlazione con il più piccolo granellino di sabbia sulla terra. Il macrocosmo segue leggi identiche al microcosmo. Che meraviglia!

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