Omeopatia pratica per le festività

Solitudine, ansia, tappe forzate fra negozi e preparativi, spese: molte cause possono rovinare una bella festa come il Natale. Purtroppo la società moderna ha perso il senso trascendente e religioso del Natale: anche per questo motivo molte persone sole (soprattutto anziani, ma non esclusivamente) che un tempo potevano ritrovare nelle celebrazioni comunitarie, nella gioia e nella solennità dei canti, nella festa collettiva il calore della famiglia perduta, si trovano ora a passare un Natale impersonale e fonte di depressione, disagio e tristezza. Allo stesso modo molte persone che potrebbero vivere bene il Natale con la propria famiglia arrivano alla festa stremati dalle corse per regali e preparativi, frustrati dai prezzi sempre in salita che obbligano a spese spesso superflue, nella speranza di fornire gioia ai propri cari con regali costosi e importanti. In questo panorama il Natale perde il suo carattere di sacralità, di rinascita (legato alla tematica del Sole che ritorna), di iniziazione spirituale, di contatto con il divino, per diventare una festa ogni anno attesa con trepidazione, sperando di poterci trovare gioia e serenità, che spesso non corrispondono poi alle proprie aspettative.

Non è scopo del nostro articolo dilungarci su quale debba essere il significato del Natale e su quale fosse in origine; rimandiamo pertanto i lettori interessati alle lezioni che abbiamo tenuto nello scorso Anno Accademico e le cui sbobinature si possono trovare sul sito http://www.menssana.to.it Nel presente lavoro desideriamo invece fornire alcuni consigli pratici su come affrontare le eventuali problematiche connesse alle festività (natalizie in questo caso, ma anche in generale). Partiamo dai problemi più banali e fisici: spesso capita di mangiare troppo o si prevede di andare a mangiare in luoghi dove si mangerà molto; per evitare di guastarci le feste rimanendo “a stecchetto” e allo stesso tempo per evitare di stare male dopo i pasti, consiglio NUX VOMICA gocce della HEEL (8 gocce prima e dopo il pasto, anche qualche ora prima e qualche ora dopo va bene, ma sarebbe meglio una mezz’oretta prima e subito dopo) e AMARA gocce della PASCOE (20 gocce prima del prima del pasto, da tenere sotto la lingua per un po’ prima di deglutire, OPPURE 30 gocce dopo il pasto, soprattutto se dopo cena prima di andare a dormire e allora si aggiungano 20 gocce il mattino seguente).

Per quanto riguarda le persone sole, dubito che molti anziani leggano questo articolo pubblicato su internet, perciò sarebbe buona cosa che chi lo può leggere si faccia tramite dei consigli; questo permette due risultati: si va a trovare la persona anziana e sola (la miglior medicina) e si forniscono i consigli atti a superare questa crisi. Se il problema, come spesso capita, si verifica nella difficoltà di dormire per pensieri che ritornano in mente (spesso in questi casi si ricordano le feste felici passate con i propri cari non più presenti) un ottimo rimedio è YPSYLOHEEL della HEEL (una compressa al mattino e una alla sera). Se c’è una depressione (tristezza, scarsa cura di sè, non si prepara nulla da mangiare di speciale, non si addobba la casa, neppure un piccolo segno di festa…) molto buono è NEURAPAS della PASCOE (controindicato per i malati di cuore, perciò non inseriamo le dosi, chi è interessato ci può contattare per email). Un consiglio per tutti: non affannatevi a cercare in beni materiali la serenità, è un controsenso. Godetevi il raccoglimento che il giorno con la notte più lunga ci ispira prima di aprirsi alla rinascita del Sole, l’Astro che sorge da Oriente, come recita una bellissima melodia gregoriana.

Se siete credenti, partecipate a qualche funzione con la vostra famiglia, altrimenti in ogni caso festeggiate la vita che dopo la pausa autunnale e invernale torna poco a poco a ricrescere nel ventre della terra, è simbolo anche della possibilità che ognuno di noi ha di morire alle proprie vecchie preoccupazioni, ansie e abitudini per rinascere a una nuova felicità. Nella dinamica miasmatica dell’omeopatia la tematica del CAMBIAMENTO è cruciale, come in molte altre discipline che si occupano del piano mentale: nessun periodo è più propizio del Natale per un rinnovamento mentale e spirituale. Anche in questo caso non vogliamo sconfinare e perciò rimandiamo al sito suddetto chi desideri approfondire l’argomento. Ricordatevi anche degli altri che non hanno la possibilità di gioire: come abbiamo già visto le persone sole, ma anche tutti coloro che non hanno i soldi per mangiare, altro che fare regali costosi. Risparmiate qualcosa, d’accordo con la persona a cui fate il regalo: parte del denaro mandatelo a chi ne ha più bisogno, riscoprirete la solidarietà che il Natale dovrebbe ispirare, l’essere tutti riuniti attorno allo stesso tepore, mentre fuori fa freddo.

Non lasciate che qualcuno rimanga “fuori al freddo” dell’indifferenza e della povertà, adoperatevi per aiutarlo, nel modo in cui potete, con il vostro tempo e il vostro denaro. Possiate trascorrere così un sereno Natale, augurio di un felice e anno Nuovo

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