Troverai qualcun’altro

Dietro l’apparente banalita’ della frase fatta si cela una profonda realta’.
Tutto inizia dal …CONOSCI TE STESSO che troviamo inciso sul tempio di Delfi in Grecia. Questa frase riportata fino alla noia piu’assoluta e addebitata al buon Socrate,che cosa significa…… Come si fa a conoscere se stessi…Possiamo osservare la nostra immagine nello specchio e dire quello sono io,oppure passare in rassegna la totalita’ delle esperienze che abbiamo vissuto,ma temo che alla fine quello che ne risultera’ non sara’ l’essenza tanto ambita,ma bensi’ sovrastrutture inutili sopra la propia anima.Castelli di carte li appoggiati….Dunque io mi chiedo ancora…Io chi sono….e la risposta che scaturisce da questa mentale elucubrazione e’ IO SONO NIENTE,io sono semplicemente la somma delle esperienze che ho vissuto,ma se tolgo quelle non rimane niente.

Tanto per rimanere in Grecia citero’ i tre assiomi di Pitagora
1 Il numero e’ la legge dell’universo
2 L’evoluzione e’ la legge della vita
3 L’unita’ e’ la legge di Dio

L’uno e’ tutto e tutto e’ l’uno,dunque per soddisfare questa logica dobbiamo pensare che quel NIENTE citato prima e’ in realta’ il TUTTO.

. …Il grande psichiatra C.G.Jung trascorse gli ultimi anni della sua esistenza in solitudine. Aveva comprato una casetta in riva ad un lago e il suo biografo asserisce che le ultime parole che ha lasciato scritto sono…. Ho 84 anni, ogni giorno, spacco la legna, accendo il fuoco, cucino, rassetto la casa. Fare queste cose semplici rendono l’uomo semplice e quanto e’ difficile essere semplice….

Personalmente ho passato i primi 30 anni a cercare risposte circa la verita’,per poi accorgermi negli ultimi undici che la verita’ si da’,la verita’ si toglie e cio’ che era vero un tempo non lo e’ piu’ oggi.Ho scoperto che c’e’ un altra interessante ricerca da poter fare e mi riferisco alla FELICITA’.Non vorrei di nuovo perdermi ,ma la domanda nasce spontanea….cosa e’ la Felicita’.

Ad un giornalista che poneva la stessa domanda a Ghandi,si senti’candidamente rispondere….Per i milioni di Indu che non mangiano da giorni la felicita’ e’ trovare un tozzo di pane…..

Alla stesso postulato il nostro Toto’ cosi’ rispose….Al mattino quando mi vesto, indosso un paio di scarpe piu’ piccole di una misura e alla fine della giornata, quando mi spoglio e mi tolgo le scarpe, ah la FELICITA’….

Dagli esempi citati ne possiamo dedurre che la felicita’ non e’ dolore,non e’ sicuramente sofferenza. Qualcuno potrebbe obiettare di aver visto volti sorridenti e apparentemente felici in luoghi apparentemente poverissimi.Dunque eccoci giunti ad un altro importante punto fermo,la felicita’ non e’legata a situazioni ambientali di ricchezza o poverta’.

Secondo il buddismo la felicita’ e’ uno stato vitale,quindi un sentimento interiore e VOLENDO indipendente dalle circostanze esterne.

Tutto questo lungo discorso,per giungere ad una breve domandina: “Perche conoscere se tessi?”
Rileggendo a distanza di giorni questo articolo, mi rendo conto di non essere stato sufficentemente chiaro e neanche esaustivo. Prendetelo come il classico messaggio nella bottiglia, lanciata nel mare della conoscenza da un povero e speranzoso naufrago.

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