Sinergie tra Medicine naturali e Psicoterapia esistenziale

Come possono aiutare le Medicine naturali nel lavoro dello Psicoterapeuta esistenziale? E’ la domanda che mi sono posto almeno centinaia di volte, in tutti quei casi dove potevo constatare che – per motivi diversi – vi fosse la necessità di affiancare al lavoro sull’inconscio anche un lavoro sui sintomi esterni.

E sì: perché sintomi e cause sono cose molto diverse tra loro. Un bravo terapeuta – di qualunque disciplina – deve sempre aver ben presente questa differenza.
Solo per fare un esempio: il principio attivo del Paracetamolo (noto commercialmente come “Tachipirina”, “Efferalgan”, “Puernol”, ecc.) è utile in alcuni casi influenzali perché è in grado di abbassare efficacemente la febbre. La febbre tuttavia non è la causa dell’influenza: è un sintomo! La causa è invece un piccolissimo ed invisibile virus.
Abbassare la febbre quindi non significa aver eliminato il problema. In una frattura ossea, un bravo ortopedico deve occuparsi del dolore (il sintomo), magari somministrando un analgesico, ma deve soprattutto occuparsi di ottenere una buona ingessatura in grado di risolvere la causa (la frattura) del dolore.

In ogni caso, mi sono trovato talvolta nella necessità di dover tamponare rapidamente una situazione che poteva potenzialmente diventare difficile (preciso comunque che mi riferisco a circostanze sempre entro i limiti della sicurezza e dell’incolumità della persona e delle persone vicine).

In questi casi, ho trovato un valido aiuto sia nella Fitoterapia, ma anche e soprattutto nella Floriterapia, nota anche come “Fiori di Bach”. Mi sono trovato quindi a suggerire l’uso di alcuni preparati erboristici che ho trovato particolarmente utili come coadiuvanti della psicoterapia in atto.

Ho riscontrato che – in senso lato – le persone che fanno regolare ricorso alle medicine naturali, presentano in generale, un senso di consapevolezza e di percezione di sé superiore alle persone che non fanno uso di medicine naturali.

Secondo il mio punto di vista infatti, l’approccio delle medicine naturali incoraggia un maggiore senso di auto-responsabilità, che invece si è andato perdendo nell’approccio diffuso della medicina ufficiale. Quest’ultima infatti caldeggia semmai l’utilizzo di farmaci che il più delle volte hanno il compito di risolvere il problema, senza coinvolgere la persona stessa.

In altre parole, il farmaco opera quasi come per “intervento magico, riaggiustando gli ingranaggi che sono fuori fase”. Questa visione “meccanicistica” ha la tendenza a rendere l’individuo dipendente da qualcosa di esterno a lui: il medico o il farmaco. Questa visione è totalmente superata dalle medicine naturali, che invece propongono un approccio olistico e consapevole della persona al proprio male. Nella maggioranza dei casi, la guarigione diventa un vero e proprio percorso iniziatico, riflessivo, trascendentale.

Questo naturalmente non significa che – magari per un banale mal di testa – si debba necessariamente intraprendere un viaggio spirituale, ma che in qualche maniera l’approccio delle medicine naturali incoraggia e favorisce l’auto-osservazione che è tipica di ogni primo processo psicoterapeutico.

E’ questa la più grande analogia e affinità tra il la psicoterapia e le medicine naturali: entrambe promuovono un modello di individuo autonomo ed indipendente, responsabile di sé stesso, consapevole dei propri limiti, ma anche in contatto con i propri progetti profondi, i propri sogni e desideri: un individuo in grado di utilizzare strumenti diversi per prendersi cura di sé stesso.

La sinergia che viene messa in atto tra psicoterapia e medicine naturali sta proprio nell’avere – in senso lato – un obiettivo e un percorso comuni: incentivare, sostenere e dare il massimo impulso alle spinte interiori dell’individuo, le uniche in grado di fornire strumenti veramente efficaci, ma anche le uniche in grado di “autonomizzare” la persona, che gradualmente tente a diventare realmente indipendente.

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Giampiero Ciappina
Direttore dell'Istituto Solaris - Sophia University of Rome. Allievo del Prof. Antonio Mercurio. Psicologo, Psicoterapeuta, Antropologo cosmoartista, Counselor Trainer della FAIP Counseling. Ha scritto otto libri, centinaia di articoli per molte riviste, tenuto numerose conferenze e partecipato a molti congressi nazionali e internazionali.

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