Trattare l’onicofagia con i Fiori di Bach

Spesse volte alla visita odontoiatrica si riscontra l’ usura di un certo numero di elementi dentari antero-laterali ( incisivi e canini) di un lato o di entrambi i lati: è la conseguenza dell’ abitudine, dovuta a stress, di mangiarsi le unghie! Il dentista non deve limitarsi a provvedere alle terapie adeguate, ma deve indagare sulla causa che ha determinato quel danno. Esaminando le mani del paziente, facilmente si dirime il quesito: la presenza di unghie, spesse volte esaurite fino al polpastrello, determina, come conseguenza una deformazione dell’ apice delle dita che prendono la forma di ‘bacchette di tamburo’ Il dito termina con un rigonfiamento più o meno arrossato, a volte con callosità, rotondeggiante da cui la definizione suddetta. Da non confondersi con le dita a ‘ bacchetta di tamburo’ presenti nelle forme croniche polmonari; facilmente con l’ anamnesi si chiarisce il quadro.
Si tratta in genere di soggetti AGRIMONY, preda di un tormento interiore, che mascherano mostrandosi allegri, disponibili…. minimizzano le proprie malattie, scherzano sui loro problemi, quando e se ne parlano.

Possono essere dei forti fumatori, e, in casi estremi, diventare alcolisti o tossicomani. Il rimedio AGRIMONY fa sparire velocemente il tormento e l’ ansia, ma porta in superficie gli stati d’ animo che li alimentavano, in genere tristezza, ma anche rabbia. Altri rimedi:
– WILLOW (per l’ amarezza e l’ autocommiserazione)
– ASPEN (per l’ ansia, paure in genere di origine sconosciuta)
– LARCH (per la mancanza di fiducia in se stessi)

Un’ altra indicazione di AGRIMONY in odontoiatria è per i disturbi che tormentano… come il mal di denti.

Tratto da:
Odontoiatria e Fiori di Bach

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