Si può fare: Come sviluppare i propri talenti

Ma chi l’ha detto che i desideri non si realizzano? Parte da questa domanda e da questa bonaria provocazione il terzo di un ciclo di incontri di Introduzione alla Cinematerapia a cui ho partecipato domenica 18 gennaio, a Roma presso la sede dell’Istituto Solaris. Il tema e la provocazione sono soltanto lo spunto, insieme alla visione di brani di film, per stimolare una discussione e una riflessione comuni attorno ad argomenti utili ad una crescita e ad un benessere personale.

Da dove è nata l’idea di questi incontri? Dal desiderio di divulgare l’uso della Cinematerapia: non una terapia ma una metodologia che svolge una funzione di aiuto e di sostegno per coloro che intendono realizzare un percorso evolutivo e di crescita personale. In questa occasione, al fine di sviluppare il tema oggetto dell’incontro, è stato scelto il film “Les Choristes” che racconta la storia di Clément Mathieu, sorvegliante in un istituto di rieducazione per ragazzi difficili. Lui, musicista senza lavoro e rassegnato, trova la forza per aiutare i suoi ragazzi, ha fiducia in loro, forma con loro un coro e riesce quindi ad aiutare anche se stesso. Mathieu tornerà a sentirsi un musicista e a comporre. Anche i ragazzi impareranno ad avere delle prospettive, a costruirsi, ognuno da sé, il proprio futuro, ad uscire dalle loro prigioni fisiche ed esistenziali, impareranno a migliorare se stessi, a ritrovare l’amicizia, il rispetto di sé e degli altri, la voglia di vivere, la speranza. E da tutto ciò, al di là della finzione filmica, nella nostra quotidianità, nella vita reale cosa ne possiamo ricavare? Possiamo guardarci dentro ed io così ho fatto.

Qual’era l’atmosfera dell’incontro? Si palpava un’aria di sincerità, di sintonia, di condivisione e di partecipazione. Tutti erano molto attenti e coinvolti. Il dibattito che è seguito dopo la presentazione e la proiezione di brani del film, ha toccato argomenti comuni a tanti ed ha offerto emozioni forti e positive e dato spunti costruttivi di riflessione, come si è visto anche dalle numerose testimonianze lasciate al termine dell’incontro. Come componenente dello Staff dell’Istituto Solaris, ho colto l’occasione del tema della serata per riesaminare alcuni aspetti della mia vicenda personale. Ho constatato come da una vita in cui mi sentivo triste, senza fiducia in me e nelle mie capacità, trascorsa ad esaudire i desideri altrui e trascurando i miei bisogni reali, dopo un dolore devastante, ho cominciato ad ascoltare il mio Sé, la mia vocina interiore, quella fonte d’amore che è dentro ognuno di noi, dove è contenuto il progetto personale.

Così come fa il personaggio di Clément Mathieu nel film presentato, anche io mi sono detta: “Mai dire mai nella vita, c’è sempre qualcosa da tentare”. E così ho cominciato a capire che anche io avevo dei talenti, che anche io potevo esistere come persona ed ho finalmente imparato a togliermi quella maschera che avevo indossato per tanti anni inseguendo il mio falso Sé. Lo riconosco, ho avuto coraggio nell’ascoltarmi e nel trasformare quella paura che mi impediva di realizzarmi, di realizzare anche i miei sogni. Mi sono data una speranza ed ho fatto un progetto d’amore per me. Piano piano ho cominciato ad amarmi, a rispettarmi, ho preso consapevolezza della mia forza, ho acquistato fiducia in me stessa.

Ed in questo percorso di crescita ho scelto per la mia Vita e non mi sono fatta affascinare dal richiamo del dolore verso la distruttività, il vittimismo, la vendetta, richiamo affascinante ma molto pericoloso perché avrebbe solo portato altro dolore. Ho deciso quindi di reagire per amore di me, per amore di mia figlia, per amore della Vita che mi aveva voluto e che vale la pena di vivere e non di subire. Ho anche chiesto aiuto, aprendo il mio cuore, e ho trovato pure chi era disposto ad ascoltarmi, ed insieme a loro, ho donato e ricevuto, ho pianto e riso, sono così riuscita a sviluppare alcuni miei talenti che finalmente ho visto, che ho riconosciuto. Anche con il loro aiuto, sono diventata creativa e artista della mia vita, dalle cose più piccole alle cose importanti. Ho realizzato dei sogni. Posso affermare quindi che i sogni, i desideri non si realizzano solo nei film oppure nei libri, ma possono diventare realtà.

SI PUO’ FARE.
La loro realizzazione dipende solo da noi, dal sapersi ascoltare, dalla nostra forza, dalla nostra decisione, dalla capacità di perdonare i propri errori e quelli degli altri, dalla fiducia, dalla speranza, dall’amore per sé e per gli altri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here