L’autunno è la stagione in cui i rapporti di coppia entrano maggiormente in crisi.

Ma è possibile superare le difficoltà costruendo le basi per una relazione più matura ed evoluta Vi sentite insoddisfatti del vostro rapporto di coppia? Tante coppie di amici e conoscenti attraversano un periodo di crisi o conflitto? In questo periodo dell’anno noi psicologi riceviamo molte richieste di consulenza da parte di coppie che stanno attraversando un periodo di difficoltà, oppure da parte di un membro della coppia che chiede una consulenza al fine di salvare la propria relazione. Le statistiche ci dicono che l’autunno è il periodo di maggior richiesta di separazioni e divorzi. “Fino a metà ottobre” – dichiara Annamaria Bernardini De Pace, esperta avvocato matrimonialista – “c’è un’impennata di separazioni e divorzi”. Cosa succede a tante coppie in questo periodo dell’anno? Per comprenderlo al meglio, delineiamo brevemente le fasi attraverso cui si forma una coppia. La fase iniziale, caratterizzata dall’illusione, è quella dell’innamoramento e del primo periodo della relazione, coinvolgente e sognante, e questo periodo è percepito dai partner come promessa di futuro amore e idillio.

Questa è la fase dell’illusione per eccellenza: ognuno propone, inconsapevolmente, un immagine ideale di sé, che attrarrà il partner, e l’altro proietterà sul compagno il partner ideale che desidera e sogna da sempre. Quindi la coppia vivrà un periodo di accordo, in cui non si hanno richieste di cambiamento verso l’altro. Alcune delle aspettative illusorie che si ripongono nell’altro sono: – per la donna: “lui mi salverà”, “lui mi renderà felice” – per l’uomo: “lei capisce il mio valore”, “lei non vuole cambiarmi, mi accetta per quello che sono”. Ma la fase successiva, naturale evolversi degli eventi, è in agguato: è la fase della delusione, da cui poi scaturirà il percorso futuro della coppia, più o meno funzionale. E’ la fase della differenziazione: emergono più chiaramente somiglianze e differenze, punti di contatto e punti di divergenza tra i partner. Ciascuno scorgerà nell’altro qualità e difetti. In questo periodo, rispetto alla fase precedente, si ha meno voglia di stare insieme. Questo è un momento critico per la coppia, poiché si verifica la “delusione” delle aspettative, eccessive, non realistiche, che si erano riposte nell’altro, e richiede una presa di coscienza ed una rinegoziazione, in assenza della quale, la delusione potrà assumere caratteristiche e sviluppi diversi.

Se tutto andrà bene, la coppia supererà questo momento e ne uscirà rafforzata, altrimenti, si potrà verificare una fissazione nella delusione, che impedirà l’evoluzione costruttiva della coppia e che metterà in luce nel futuro i limiti e le difficoltà del rapporto. Ciascuna coppia ha più o meno risorse per superare questo momento critico: per alcune questa crisi sarà l’occasione per dar vita ad una nuova relazione, passando dalla delusione alla “disillusione”, in cui ciascun partner si formerà un giudizio realistico sull’altro, accetterà la realtà propria e del partner, si accetterà anche ciò che non si condivide dell’altro e si accetteranno le differenze. Per altre coppie la crisi è destinata ad irrigidirsi e cristallizzarsi nella delusione, senza possibilità di evoluzione e di uscita, questo potrà provocare un vero e proprio “circolo della delusione”, in cui i partner tentano costantemente di ripristinare l’illusione della prima fase, il fallimento di questo tentativo non fa che alimentare la delusione. Si continua a chiedere a lui di essere il principe azzurro: che sia un compagno che ascolti, che comprenda, che sia un padre presente e un amante appagante.

E a lei si chiede di essere la donna dei sogni: autonoma ma anche dipendente dal proprio compagno, forte e fragile al tempo stesso, di essere sessualmente attiva e madre attenta. Ci si crogiola nell’incapacità di accettare l’altro per ciò che è e nella costante delusione e rancore per il tradimento delle aspettative irrealistiche riposte. Ora possiamo tornare al nostro iniziale quesito: cosa succede a tante coppie in autunno? Spesso la coppia ha trascorso una vacanza estiva stancante, in cui aveva riposto tante aspettative, non solo di riposo, ma anche di ritrovare un’intesa di coppia che manca da un pò. Molto spesso, durante il periodo lavorativo, si imputa allo stress e al logorio del lavoro, degli impegni, delle incombenze e delle scadenze, la tensione che si vive nel rapporto, confidando che le vacanze potranno portare un pò di sollievo. In vacanza si passa molto tempo insieme, a differenza del resto dell’anno, in cui si è sempre di corsa e impegnati. E’ proprio in questo periodo che può accentuarsi e farsi sentire di più la delusione e l’insoddisfazione verso il partner e verso la relazione.

Quando si lavora, è facile addebbitare la tensione di coppia allo stress e alla stanchezza dei ritmi frenetici di tutti i giorni… ma in estate questo alibi cade… Durante le vacanze, i partner ripongono delle speranze destinate ad essere disattese, e diventa via via più evidente che l’intesa non migliora. Così, se il rapporto di coppia è in difficoltà, è proprio in estate che si sfogano le frustrazioni accumulate sull’altro e al rientro si può maturare la decisione di separare le proprie strade. Un’indicazione, se si vive una crisi o un conflitto di coppia, è innanzitutto quella di cercare una comunicazione basata su una reale disponibilità all’ascolto e al desiderio di comprendere e trovare un terreno comune e condiviso, comprendendo insieme che non è l’altro che ci ha necessariamente deluso, ma che forse abbiamo proiettato su di lui fantasie e aspettative eccessive e irrealistiche (di felicità totale, di passione imperitura, che l’altro/l’altra sia il principe azzurro/donna dei sogni che aspettavamo). La comprensione di questo meccanismo ci permette di vedere ed accettare il partner nella sua totalità e realtà, portatore di caratteristiche che ci piacciono di più e altre che ci piacciono di meno.

L’amore è fatto anche di impegno, di desiderio di condividere un percorso di vita insieme, che significa anche affrontare la delusione, che sarà però passaggio verso un amore più completo e vero.

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