il modello di Peter Damian

Tra le tecniche diagnostiche “non convenzionali” più spesso usate per la ricerca del rimedio floreale più adatto, quella della diagnosi astrologica riveste un ruolo fondamentale. Il metodo astrologico è spesso usato, specie da chi utilizza la floriterapia secondo un approccio “esoterico”, con l’intento di poter rendere più “obiettiva” possibile la diagnosi svincolandola, in particolare, dalle interpretazione soggettive insite nel tradizionale colloquio diagnostico. Il modello più spesso preso come riferimento è quello formulato da Peter Damian. Di seguito ne analizzeremo le basi teoriche, i principi di applicazione e i limiti. Secondo Peter Damian esistono delle corrispondenze biunivoche tra segni zodiacali e rimedi floreali. Non a caso i segni zodiacali sono 12 proprio come i 12 “guaritori”. Di seguito riportiamo la tabella delle correlazioni tra rimedi floreali e segni zodiacali:

ARIETE IMPATIENS
TORO GENTIAN
GEMELLI CERATO
CANCRO CLEMATIS
LEONE VERVAIN
VERGINE CENTAURY
BILANCIA SCLERANTHUS
SCORPIONE CHICORY
SAGITTARIO AGRIMONY
CAPRICORNO MIMULUS
ACQUARIO WATER VIOLET
PESCI ROCK ROSE

Secondo questo approccio per individuare i rimedi floreali più adatti occorre innanzitutto ricavare la carta astrologica natale dell’individuo, partendo dalla data di nascita oltreché dal luogo e dall’ora.

Esiste in commercio una grande varietà di software per PC che consente anche alle persone meno esperte di ottenere in pochi secondi una carta natale. Una volta individuate le posizioni dei pianeti al momento della propria nascita, secondo il modello di Damian vengono inclusi nella boccetta di somministrazione i fiori relativi a:
1) il Sole
2) l’ascendente,
3) la Luna
4) Mercurio
5) Saturno
6) la prima casa se è diversa dall’ascendente
7) il pianeta reggente dell’ascendente.

Debbono essere usati tutti questi fiori sia che corrispondano o meno ad esigenze emotive-psicologiche del momento. Spesso gli operatori tendono a semplificare il metodo prendendo in considerazione solo il rimedio floreale connesso alla Luna. In tutte le tradizioni la Luna rappresenta l’inconscio, la parte Yin, l’interiorità, l’emotività dell’individuo e sembrerebbe che il rimedio ad essa corrispondente sia il più importante, molto più del rimedio connesso al Sole, contrariamente a quanto si potrebbe pensare.

E’ interessante sapere che Edward Bach studiò come possibilità diagnostica quella astrologica ma poiché non era certo di alcuni aspetti, a lui poco chiari in quel momento, preferì non renderla nota.

Partendo da questi studi iniziati da Bach oggi Peter Damian sostiene d’esserne l’erede che ne porta a compimento il lavoro lasciato a metà. Anche l’impostazione che prende in considerazione la Luna come pianeta principale era propria di Edward Bach. Nel libro “I 12 guaritori” scrisse: “La nostra personalità la riconosciamo dalla posizione della Luna al momento della nascita, mentre i pericoli rappresentati dalle interferenze sono indicati dai pianeti.” Dal punto di vista pratico, raccogliendo impressioni ed esperienze dai floriterapeuti che hanno provato il metodo con i loro pazienti, sembrerebbe che:
1) la boccetta con i rimedi floreali scelti con il metodo astrologico individua abbastanza bene i fiori tipologici che sono per il trattamento dei tratti caratteriali di base degli individui.
2) La somministrazione dei rimedi floreali prescelti con il sistema astrologico funziona da “catalizzatore”, nel senso che rende più incisivo l’effetto degli altri rimedi floreali assunti secondo le necessità del momento.
3) L’efficacia maggiore nella terapia si ha affiancando ad una boccetta di rimedi floreali scelti con il metodo del colloquio diagnostico una boccetta di somministrazione con i rimedi ricavati col sistema astrologico (da assumere contemporaneamente distanziando le assunzioni dei rimedi delle due diverse boccette di circa 30 minuti).
Per contro, l’assunzione dei rimedi “astrologici” da sola non da risultati soddisfacenti qualora non siano compresi tra questi rimedi quelli necessari per affrontare i problemi contingenti.

Molti floriterapeuti, inoltre, dichiarano di aver notato una importanza rilevante nel rimedio connesso al Medium Coeli e al nodo Lunare non presi in considerazione dal metodo di Damian. Altri floriterapeuti utilizzano metodi diagnostici astrologici basati sulla “psicologia astrologica” e quindi diversi dall’impostazione di Peter Damian. Ho voluto in questa sede illustrarvi questa possibiltà diagnostica affinché possiate approfondirla se di vostro interesse e tal scopo vi lascio la bibliografia di riferimento in calce all’articolo. Ci si domanda se molto possa essere ancora tratto dallo studio dell’astrologia in sinergia con la floriterapia e se la diagnosi astrologica con il metodo di Damian possa considerarsi da sola davvero completa. Edward Bach scrisse in proposito: ” …Gli astrologi però danno troppa importanza ai pianeti. Se rimaniamo fedeli alla nostra personalità, a noi stessi, non abbiamo bisogno di temere influssi planetari o esterni. I rimedi floreali ci aiutano a stare dalla parte della nostra personalità”.
Come non essere d’accordo con Bach?

Bibliografia:
Peter Damian- “Astrologie und Bach-Blutentherapie” Grafing 1986 Acquamarin Dietmar Kramer- “Nuove terapie con i fiori di Bach” vol 1° Ed. Mediterranee 2000
Barbara Mazzarella “La grande guida alla floriterapia” Xenia 1998

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