Durante l’anno che si è appena concluso abbiamo assistito a due fenomeni che hanno permesso a molti di riversare fiumi d’inchiostro su pagine di quotidiani e riviste, occupare interi siti di Internet ed apparire in televisione.

Il primo è stato l’inutile quanto ridicola disquisizione su quando in realtà avrebbe inizio il Terzo Millennio: 2000 oppure 2001? Questa evanescente forma di perdita di tempo è stata però decisamente surclassata da un secondo fenomeno: la lotta contro il famigerato e temuto baco. Ma entrambi questi problemi, che hanno tenuto banco per lungo tempo (il secondo addirittura per alcuni anni!), sono stati inaspettatamente messi in ombra da qualcos’altro… La mattina del 31 dicembre 1999 non credo di essere stato il solo a percepire nell’aria qualcosa di diverso, un’atmosfera insolita per una festività come il passaggio da un anno all’altro, ormai divenuta così scontata e priva di ogni significato interiore. Persino la televisione è sembrata rendersene conto, trasmettendo fin dal mattino (sui canali nazionali) le immagini in diretta dei capodanni che si succedevano ritmicamente ed incessantemente su tutto il pianeta mano a mano che questo, con il suo moto su se stesso, tagliava in progressione i vari traguardi della fine di un anno, di un secolo, di un Millennio. Per la prima volta grazie a questo potente mezzo di comunicazione, abbiamo potuto renderci conto personalmente che nonostante l’illusoria distanza spazio-temporale che separa gli uomini tra di loro, lo Spirito dell’Umanità può essere universalmente focalizzato su una sola ed unica realtà! Fra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, dalle Isole Tonga alle Isole Samoa abbiamo percepito una cosa soltanto: un unanime spirito di attesa! Per la prima volta non abbiamo dovuto subire retorici discorsi circa quanto accaduto durante gli ultimi dodici mesi, con l’accento inevitabilmente posto sugli eventi drammatici e catastrofici o, nella migliore delle ipotesi, su quelli sportivi.

Gli occhi ed i cuori dell’umanità erano tutti protesi verso quella specie di miracolo, inconsapevolmente (e forse vagamente) desiderato, dell’inizio di qualcosa di veramente nuovo e diverso. Chi ha disquisito inutilmente sull’inizio o meno di un Millennio, chi ha speso tutte le sue energie per scongiurare gli effetti di un baco, chi ha cercato ancora una volta di guardarsi indietro per recriminare sugli eventi passati anziché pensare a come costruire un futuro migliore…tutti questi fratelli hanno dovuto fare i conti con qualcosa di molto più grande di ogni diatriba dialettica, di ogni scetticismo scientifico, di ogni inutile recriminazione, qualcosa che li ha letteralmente sommersi rendendo impercettibili le loro voci, qualcosa di inconcepibilmente (per le loro menti) potente…un’Umanità unita in un’attesa comune! Amiche ed Amici! Il 1° gennaio del 2000, in ogni parte del mondo, nei cuori e nelle menti di tutti gli uomini e le donne è avvenuto qualcosa di magico, ha avuto comunque inizio un Nuovo Millennio! Anche se per molti si è trattato di un evento vissuto inconsapevolmente, pure ciascuno è stato toccato da questo passaggio…e dal momento che ogni cosa che si manifesta fisicamente deve necessariamente essere stata concepita nel cuore e/o nella mente, possiamo affermare che sono stati gettati i semi di qualcosa di nuovo.

Certamente non è il mutare di una cifra a poter determinare cambiamenti sul pianeta, ma gli effetti psicologici che a causa di ciò si ripercuotono nelle coscienze degli uomini possono avere un effetto davvero sorprendente. Io credo che con l’inizio del Nuovo Millennio si sia messo in moto un processo irreversibile che potrà condurre ala manifestazione in terra di un mondo nuovo e maggiormente unito, quello stesso mondo che nella notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio è stato silenziosamente invocato da centinaia di milioni di anime incarnate. Questo è l’effetto dirompente che soltanto un’Umanità consapevole ed unita negli intenti è in grado di avere. È vero, i cannoni ancora non tacciono e la povertà flagella i due terzi della popolazione mondiale…non siamo ancora in grado di compiere miracoli e pretenderlo sarebbe sciocco e presuntuoso. Ma un piccolo miracolo possiamo operarlo fin da subito: trasformare la nostra speranza in azione, sia essa un’azione di tipo tangibile o meno, ma qualcosa che ci scrolli di dosso il senso di impotenza che inevitabilmente ci attanaglia di fronte a questi drammi mondiali.

Occorre lavorare con entusiasmo e con la dovuta pazienza affinché tutti noi ci rendiamo conto di non essere soli nel lanciare un grido di allarme ed uniamo le nostre forze per trasformarlo in un impegno quotidiano. Non permettiamo a nessuno di rubare i nostri sogni…l’Umanità è potente, la sua potenza risiede nell’uso corretto del libero arbitrio (volontà) e…nel numero. Sogno un’umanità consapevole, unita e correttamente focalizzata che realizzi in terra la nascita di un Nuovo Mondo! Credo in questo e per tale obiettivo vivo e lavoro! BUON MILLENNIO A VOI TUTTI!!!

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