…per salvare noi stessi

Della mia carriera passata da assistente di volo mi rimangono nel cuore molti ricordi preziosi: città esotiche, alberghi sontuosi, donne bellissime avvolte in sari colorati…ma la lezione più indimenticabile l’ho ricevuta durante il corso di addestramento alle emergenze. L’istruttore ci metteva continuamente alla prova con dei ‘trabocchetti’ per testare la nostra reazione a situazioni di pericolo improvviso e quando un giorno ci chiese cosa avremmo fatto in una decompressione rapida (perdita di pressurizzazione all’interno del velivolo con impossibilità totale di respirare senza ausili) mi risuonò molto strano che l’indicazione fosse: “prendete la prima mascherina che riuscite ad afferrare e salvatevi voi! Se non salvate voi stessi non potrete aiutare assolutamente nessun altro!”. In un istante crollarono insegnamenti di amore per il prossimo persi nel mio inconscio, di lotta senza quartiere ai propri egoismi, di responsabilizzazione verso gli altri…ho pensato fosse l’ennesimo trabocchetto! Non lo era… e ancora oggi mi fa riflettere. Rifletto sul fatto che io debba salvare me stessa prima di chiunque altro e penso a quanto radicata fosse in me la convinzione contraria.

E’ una metafora molto efficace a mio avviso e spesso abbiamo bisogno di esempi pratici e diretti per capire che la vita, quella vera, è diversa dalle teorie, dai perbenismi e dai ‘si fa così…si fa cosà…’ e una verità sacrosanta è che dobbiamo prima amare noi stessi, rispettarci profondamente, ascoltarci e decidere ciò che va bene per noi per poter poi andare incontro, in modo sano e consapevole, alle esigenze e ai bisogni altrui. Mi raccomando…se l’aereo precipita…allacciatevi forte e pregate per la vostra meravigliosa ed inestimabile vita!

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