Il Dialogo delle Voci (Voice Dialogue) è una tecnica di ascolto interiore e di comunicazione creata dai terapeuti Hal e Sidra Stone (USA) negli anni ’70 e conosciuta in molti paesi del mondo. In Italia, l’Associazione Italiana Dialogo delle Voci si occupa della sua diffusione.

Un viaggio diretto e affascinante all’interno della nostra “moltitudine”: questo è il Dialogo delle Voci. Alla base vi è l’idea (condivisa con altre discipline) che il nostro “io” non è una struttura monolitica, ma è composto da moltissimi “sé” interiori, ognuno con la sua energia, la sua idea su quello che dovremmo o non dovremmo fare: spesso possiamo sentire questa moltitudine nel fluire del pensiero ma, abituati a dire “io”, non siamo consapevoli della profonda realtà energetica dei nostri sé interiori. Le energie psichiche che ci compongono e che influenzano la nostra vita sono tantissime, tuttavia con alcune siamo maggiormente identificati – mentre altre non ci piacciono e cerchiamo di nasconderle a noi stessi e agli altri. Poiché la nostra cultura e società valorizzano alcuni aspetti a discapito di altri, è molto probabile che tra i nostri sé “primari” (quelli in cui ci riconosciamo) vi siano questi aspetti: l’Attivista, il Critico, il Perfezionista, il Gentile, l’Intellettuale… Per ognuna di queste energie ve ne sono altre, di polarità opposta, con cui siamo meno in contatto: ad es.

le energie istintive, o la vulnerabilità, la rabbia o l’intuizione: diventano sé “rinnegati”. Attraverso il Dialogo impariamo a riconoscere i nostri “sé”: essi influenzano le nostre scelte, convinzioni, rapporti – attraverso la loro visione del mondo, regole, paure e ambizioni e desideri. Il Dialogo ci permette di conoscerli e integrarli nella nostra vita. Questa esplorazione ci farà scoprire le regole che in modo più o meno inconscio ci governano: a volte sono regole antiche, assimilate dall’infanzia, scuola e società: questo fa sì che spesso diventino tiranne invisibili che rendono difficile o impossibile compiere scelte diverse. Lo scopo del Dialogo non è di prediligere un sé rispetto a un altro, ma di darci la possibilità di conoscerli tutti, operando un processo di separazione da quelli con i quali siamo identificati, e permettendoci poi di contattare le polarità opposte. Questo avviene per mezzo di colloqui nei quali il Facilitatore (persona esperta di questo lavoro per averlo vissuto su di sé, ed essersi formata a questa tecnica) “intervista” le diverse energie, parlando loro direttamente per farci conoscere i loro bisogni, desideri e visione del mondo: da qui il nome Dialogo delle Voci – che fa riferimento particolare alla tecnica che permette di “dar voce” ai nostri diversi sé interiori.

Lo scopo del lavoro non è di “trasformare” il sé, ma di rendere la persona più consapevole di come questa energia agisce nella sua vita: questo processo crea una presa di coscienza attraverso il radicamento di un centro, l’Ego Consapevole, che non si identifica con i diversi sé ma li può riconoscere e onorare in diversi modi. Se infatti non c’è questa consapevolezza, molto spesso noi reagiamo alle situazioni attraverso i sé dominanti (primari), in modo automatico e la nostra libertà di azione è limitata e parziale Ma: come riconoscere i nostri sé? Per fortuna, la realtà ci viene in aiuto: ogni volta che siamo “persi” in un’energia (col suo corollario di regole) ovvero identificati con un sé (il Gentile, il Razionale, il Controllore, lo Spirituale…) attireremo magneticamente nella nostra vita persone che portano le energie opposte. In genere, cercheremo di evitarle come la peste, le giudicheremo – o all’opposto le ammireremo sentendoci inadeguati: tuttavia, saranno là, e spesso addirittura in quella danza misteriosa che è la vita le sposeremo, saranno i nostri figli, compagni, famigliari.

.. Ecco come le nostre relazioni diventano fonte di insegnamento: sono lo specchio di una parte di noi. Il Dialogo ci fa riscoprire il valore di guida, di insegnamento e specchio dei nostri rapporti. La realtà che percepiamo è legata alla nostra capacità di diventare consapevoli di questa danza affascinante che si svolge in noi stessi e nei nostri rapporti, incessantemente. Ognuno di noi si conosce dalla prospettiva delle energie dominanti della sua personalità, e attraverso questa percezione incontra la realtà. Se il nostro schema energetico è ridotto, limitato da convinzioni inconsce, altrettanto limitata sarà la nostra esperienza della realtà. Ogni volta che siamo in grado di abbracciare e utilizzare qualcosa di nuovo dentro di noi, stiamo offrendoci la possibilità di ampliare la nostra percezione della realtà. Ogni nuovo elemento è come una finestra che andiamo ad aprire su un tutto più grande: e una folata di nuova aria fresca entrerà da ogni apertura che avremo il coraggio di creare.

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