L’alginato potrebbe contribuire nella lotta contro l’obesità

Il junk food potrebbe essere reso più salutare aggiungendovi un estratto di un’alga esotica. Lo sostengono alcuni scienziati britannici che hanno scoperto che il composto, chiamato alginato, può incrementare il contenuto in fibre di merendine, hamburger e altri tipi di cibo che di solito contengono grandi quantità di grassi e pochi elementi nutritivi come le vitamine.

In un articolo pubblicato sulla rivista “Critical Reviews in Food Science and Nutrition”, i ricercatori dell’Università di Newcastle upon Tyne descrivono in dettaglio i molti benefici dell’alginato, una potenziale arma nella battaglia contro l’obesità, il diabete, le malattie cardiache e alcuni tipi di tumore. Lo studio prende in esame le proprietà di alghe di colore scuro chiamate Lessonia e Laminaria, che si trovano nell’estremo oriente, in Sud America e in parti della Norvegia e della Scozia. Le alghe vengono processate in laboratorio per ottenere un composto di carboidrati privo di sapore e di odore.

Gli scienziati hanno dimostrato che l’alginato rafforza il muco, la protezione naturale delle pareti dell’intestino, e può rallentare la digestione e il consumo di nutrienti nel corpo.

Inoltre è ricco di fibre ed è perfettamente sicuro da mangiare. In effetti, viene già usato nell’industria alimentare come agente addensante e gelificante. Molti studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca di fibre può ridurre l’incidenza di malattie quali il tumore dell’intestino. “Il problema è che molte persone non amano i cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura, ed è difficile cambiare le loro abitudini”, commenta il biologo molecolare Jeff Pearson.

“La soluzione più pratica è quella di migliorare il cibo che essi mangiano: basterebbe sostituire parte del grasso di un hamburger con l’estratto di alghe, e si avrebbe una pietanza molto più sana senza cambiamenti di sapore”.

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