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Leonardo
Moderatore

Leonardo

Città: Roma


1614 Messaggi

Inserito il - 06/04/2011 : 14:39:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Cristiana e Ignazia per i vostri contributi.
Penso che ci sono tante energie intorno a questo tema e un grande desiderio di esplorarlo perchè è una cosa che ci fa bene. E allora voglio invitare tutti a sintonizzarsi con noi portando la propria esperienza prezionsa.
Leonardo


Leonardo
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Annarita
Membro attivo

1-[1224]-Anna_Warhol


Regione: Lazio
Prov.: Roma


202 Messaggi

Inserito il - 07/04/2011 : 11:07:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Annarita Invia a Annarita un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
caro Leonardo, anche per me questo è un bel temae sento che lavorandoci già sto meglio. Ieri sono andata a pranzo in centro con una mia amica che anche lei (causa lavoro) mi parlava del suo immobilismo, sentendo i suoi racconti e leggendo stamane il tuo esempio della macchina di F1 ho focalizzato meglio il problema : quando si è nell'immibilismo, come dici tu, si danno delle belle accelerate e si fa un gran fracasso perchè si tende a dare la colpa all'altro/a del proprio immobilismo (famiglia, Stato, soldi, ecc...) invece fermandoci un momento e attingendo dalla creatività di tutti i giorni (ad es. il permesso e la mia passeggiata in centro di ieri) si vede il tutto da un'altra angolazione, certo non è che una giornata di sole e un gelato ti risolvono i problemi della vita ma appunto da un piccolo passo si possono antingere energie che non pensavi di avere e poi ... qualcosa accade sempre. Buona giornata
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Leonardo
Moderatore

Leonardo

Città: Roma


1614 Messaggi

Inserito il - 07/04/2011 : 12:25:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Cari tutti,
Il lavoro intorno al tema del perdono mi sta offrendo molti spunti davvero importanti. In questo periodo mi sento come il comandante di una astronave che si avvicina alla terra. In cuffia mi arrivano un sacco di input e davanti a me c'è un bel pò di strumentazione che saltella. Siamo in rotta di avvicinamento. Ed a ogni manovra sento che c’è una preziosa acquisizione di ricchezza per ciascuno.

In qualche altro punto di questa discussione ho già detto che il perdono è un esperienza concreta, tangibile, - che pur partendo da una decisione e quindi da una componente di volontà - poi si sviluppa e si sostanzia in concrete azioni e nuovi modi di agire. Questo sentire mi sembra abbastanza condiviso nei nostri interventi. Con questo lavoro credo che ciascuno è in una continua acquisizione di competenze nuove e di un nuovo stile di vita ( se vogliamo) forte proprio della consapevolezza nelle proprie capacità "offensive e riparative”, delle proprie "pretese e capacità di donare", dei propri "dolori e piaceri" e di più in generale di quelle “cosucce” che ci tengono immobilizzati nelle relazioni con l’altro e con noi stessi.
Sento che in queste cose che emergono c'è una "forza" di cui la community si fa portatrice nella condivisione.
Nella mia esperienza la prima forza che sento è quella insita nella presa di contatto con le proprie parti dolorose e con le modalità reattive che da esse si sviluppano. Con l’energia liberata dall’alleanza Dolore-Reazione ho piantato e pianto ancora ( purtroppo) gran parte delle mie convinzioni sulla "vita com'è" e sulla "vita come funziona", insomma il mio personalissimo “manuale delle istruzione a vivere”.

Forza quindi, ed energia...dicevo.
Bene, ora che so quanto questo sistema di valori è "fondante" delle realtà che vivo posso anche percepire come in esso c'è un potere mio reale. Vale a dire un potere di creare la mia vita. E quindi se posso essere una forza fondante allora ecco che sento quanto sono preziosi gli esercizi e le piccole grandi azioni che nel quotidiano posso fare per sganciarmi dalle modalità reattive storiche per assumere delle decisioni nuove fondate sui valori nuovi che voglio darmi. Esempio: In questo periodo, e anzi da un po’, ho appreso che per me un valore è il “dono”, e con questo intendo un universo di modalità nuove con cui posso avere ciò di cui ho bisogno senza dovermelo “prendere con la forza” riconoscendomi io per prima il diritto di poter godere in modo sano e non furtivo. In termini pratici poi la cosa è nel mio quotidiano con piccole/grandi cose che per me sono importanti, fondative appunto di un nuovo stile di vita. Entro nello specifico dell’esempio. Da un annetto ormai ho deciso di non scaricare più illegalmente materiale audio/video/programmi ecc ecc dalla rete. In essa c’era solo una mia modalità di possesso e dominio( contro il sistema “mondo” che non da ciò che voglio). E un bel giorno mi sono accorto di come questa modalità racchiudeva una reattività più profonda e che si ripeteva in tanti ambiti in cui cambiavano solo i nomi e i destinatari…la cosa non mi gratificava e mi sono detto “Leonardo…che senso vuoi dare a questa consapevolezza?”…lì per li non ho pensato tanto a cosa volevo…reattivamente sentivo solo che quella modalità non mi piaceva e che volevo trovare modi più gratificanti e qualitativi sani di rapportarmi alle cose. Con il tempo ho sentito che quel malessere da indigestione portava in se anche un nuovo valore, il valore di poter avere ciò che voglio senza doverlo prendere in modo furtivo. Per me è una grande cosa e mi arricchisce ogni giorno perché poi ogni giorno la mia decisione crea la mia realtà e le mie esperienze.

Non è stato facile anche se oggi non ricordo più il travaglio in cui mi sono trovato. Certo ci vuole tempo e ci vuole lavoro.
In queste cose del quotidiano vivere credo si sviluppino le manovre delle mia lunga e avventurosa procedura di avvicinamento dentro “il perdono”…che così già mi vive dentro in esperienza tanto quanto in concettualità.
E questo un potere che sento crescere insieme con il dono che mi riconosco di poter essere "semplicemente umano" con i miei limiti e le mie imperfezioni, con i miei talenti e il mio potere reale. Un potere che mi veste e che mi piace. Un potere che mi permette di poter operare ogni giorno nelle tante piccole situazioni - e opportunità - che la vita mi offre - sia nel rapporto con me stesso sia nel rapporto con gli altri - per poter modificare il trend reattivo storico e ripetitivo attingendone tutta l'energia necessaria a compiere le necessarie variazioni di rotta con l'arte della riparazione...ogni giorno con quello che possiamo fare.

Un saluto a tutti
Leonardo

PS: Scusate la lunghezza ma mi piace davvero tanto chiacchierare.. e siccome non voglio approfittare e ammorbarvi con i miei pensieri lunghi, e siccome la cosa comunque mi gratifica ecco che vi chiedo davvero in dono tutta la vostra comprensione e attenzione…e se qualcuno mi leggerà tutto per intero senza chiudere al quarto rigo ( cosa che capita anche a me) beh io ne sarò felice.

Leonardo

Modificato da - Leonardo in data 07/04/2011 12:28:42
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Annarita
Membro attivo

1-[1224]-Anna_Warhol


Regione: Lazio
Prov.: Roma


202 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 12:01:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Annarita Invia a Annarita un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
PS: Scusate la lunghezza ma mi piace davvero tanto chiacchierare..
[/quote]
caro Leonardo, ti scuso anche a me piace tanto chiacchierare... un po' meno leggere, però ti ho stampato e ti ho letto fino in fondo...e non sono ! Mi ha colpito molto quello che dici sul "riconoscerti in primis il diritto di godere in modo sano e non furtivo" e anch'io sto lavorando su questo. Per anni mi sono sentita prima vittima degli eventi (ero sempre in credito con la Vita) poi la Vita mi ha fatto tanti doni e sono passata a emozionarmi al contrario... ero sempre spaventata di non meritarmeli e che qualcuno o qualcosa potesse portarmeli via.. per questo davo, davo, davo anche quando l'altro non chiedeva o non faceva in tempo ad apprezzare. Mi sto centrando su di me, sono in allenamento costante, ho desiderio di cambiare le mie modalità ripetitive, di abbandonarle ponento soprattutto un limite a me stessa prima che agli altri. Come agisco concretamente? Decido di amarmi.... almeno per oggi. Buona giornata
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Cristiana
Membro affezionato



316 Messaggi

Inserito il - 13/04/2011 : 11:14:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Cristiana Invia a Cristiana un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Leonardo dice: " il perdono è un esperienza concreta, tangibile...... ...... poi si sviluppa e si sostanzia in concrete azioni e nuovi modi di agire."

Cari tutti,
ringrazio Leonardo per i suoi ricchi stimoli riguardo al tema del perdono. Sono giorni che sono spinta ad intervenire di nuovo, ma poi mi allontano portandomi dentro una sensazione di " rimescolio interiore " che mi trattiene e mi lascia nell'immobilismo.
E questo è il punto.

Sì, perchè dopo averci riflettuto ho sentito un nesso profondo fra il senso di immobilismo e la mia necessità di perdonare e quindi di lasciar andare.
Ho pensato come il perdono implica una decisione che mi fà muovere - agire,e che può quindi condurmi ad un cambiamento.

Cambiare è sempre molto difficile. Spesso mette paura, perchè lasciamo qualcosa che conosciamo, che pensiamo d'avere sotto controllo, per andare incontro a qualcosa di nuovo, di sconosciuto che non possiamo controllare e che ci mette allo scoperto.

Penso che la chiave per superare questo passaggio sia principalmente nel decidere di " lasciare andare " il rimescolio interiore legato alla paura, e dare spazio al desiderio e alla capacità di " andare oltre " per darmi la possibilità di crescere.

Vi saluto con questa riflessione:

"Se continuo a farmi trattenere da ciò che mi ha ferito profondamente non mi do alcuna possibilà di crescere. Per-dono è " lasciar andare", trattenere è "tenere tra".

Sento il bisogno di confrontarmi con voi per cogliere meglio il senso di questo mio pensiero.

Un abbraccio a tutti
Cristiana

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Jek
Moderatore

381


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256 Messaggi

Inserito il - 13/04/2011 : 15:45:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Jek Invia a Jek un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Cristiana ha scritto:
"Se continuo a farmi trattenere da ciò che mi ha ferito profondamente non mi do alcuna possibilà di crescere. Per-dono è " lasciar andare", trattenere è "tenere tra".


Cristiana la tua riflessione è molto centrata.
Come dici tu se non lasciamo andare non ci diamo la possibilità di crescere e questa possibilità ci può aprire una nuova realtà che potrebbe essere migliore di quella che viviamo.
Ci pensi, se non lasciamo andare cosa ci aspetta? La realtà che ci fa soffrire. E allora, non vale la pena di tentare?
Lo so abbiamo paura di lasciare il certo per l'incerto e troviamo tante giustificazioni al nostro immobilismo. Giuste, logiche, razionali ma ...
Il PERDONO è un passo difficilissimo ma può aprire una porta d'oro.

Jek
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sily
Membro attivo

SEAHORSE


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117 Messaggi

Inserito il - 14/04/2011 : 12:58:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sily Invia a sily un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Cari amici,

anche questo é un tema molto interessante. Il perdono é un passo difficilissimo. Per anni ho provato a perdonare i miei genitori senza riuscirci e sono stata molto male. Ci sono riuscita solo quando ho accettato le loro fragilità e ho compreso che a volte il male che ci viene fatto deriva dal male che chi ci fa ha subito. E' una catena che si può spezzare solo con il perdono. Perdonando ci perdoniamo e apriamo il cuore all'amore. E' facile da dire ma, quanto rancore quanta rabbia dobbiamo far uscire fuori per perdonare veramente dal profondo senza riserve!!!
Anche io so di avere delle cose da farmi perdonare. Gli sbagli che ho fatto per non aver perdonato, specialmente con i miei figli, mi fanno stare male. Spero di riuscire a trasmettere loro che devono amarsi per quello che sono ed amarmi per quello che riesco loro a dare mettendomi sempre in discussione.

Un abbraccio a tutti

Silvia
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Jek
Moderatore

381


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256 Messaggi

Inserito il - 14/04/2011 : 16:28:49  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Jek Invia a Jek un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sily hai fatto un'ottima analisi.
La strada, come vedo, la conosci ed è proprio quella che ho percorso e continuo a percorrere io.
E' vero, come è stato difficile, come è difficile ma la gioia che ti riserva è immensa.
Il tuo percorso di perdono certamente servirà ai tuoi figli ma, ti prego, non pretendere, dai loro il tempo.
Se tu per prima ti ami anche loro ne godranno i benefici. Abbi fiducia.
Un grande abbraccio

Jek
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sily
Membro attivo

SEAHORSE


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117 Messaggi

Inserito il - 15/04/2011 : 15:58:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sily Invia a sily un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Cara Jek,

grazie per le parole di incoraggiamento.

"Amare se stessi"!! A sentirlo dire sembra tanto semplice invece, per me, é la cosa più difficile del mondo. Ti puoi amare per un lungo periodo e poi, quando meno te l'aspetti, ecco che ritornano i sentimenti autodistruttivi e devastanti.

Si può guarire definitivamente?

Un abbraccio



Silvia
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Jek
Moderatore

381


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Città: Roma


256 Messaggi

Inserito il - 15/04/2011 : 23:27:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Jek Invia a Jek un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sily ha scritto:
Si può guarire definitivamente?


Cara Sily, sta a te renderlo possibile accogliendo amorevolmente anche i momenti "neri", lavorandoci e guardandoli come un'occasione di crescita.
Sei tu l'artista della tua vita.

Jek
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Cristiana
Membro affezionato



316 Messaggi

Inserito il - 16/04/2011 : 10:18:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Cristiana Invia a Cristiana un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sily scrive:

" Ti puoi amare per un lungo periodo e poi, quando meno te l'aspetti, ecco che ritornano i sentimenti autodistruttivi e devastanti.

Si può guarire definitivamente? "

Cara Sily,
mi fà molto piacere fare la tua conoscenza e ti ringrazio per i tuoi interventi che mi aiutano a riflettere. In particolare mi sono soffermata su quel " quando meno te l'aspetti ".

Ho pensato a cosa posso fare di una situazione quando mi risucchia e mi fà tornare indietro. Mi sono accorta che ho imparato a "rimanerci dentro"il tempo che mi serve per "sentire" che è un'occasione importante per rafforzare la mia decisione di non farmi immobilizzare di nuovo. Allora sento che posso di nuovo muovermi.

E' un tornare indietro diverso perchè aiuta a scoprire una nuova consapevolezza di noi stessi. Con questa forza possiamo attivare la nostra energia ed indirizzarla verso "il qui e ora" riconoscendo al presente una grande capacità di trasformare il nostro futuro.

Rendersi conto delle proprie trappole interiori, mi riferisco a quelli schemi mentali antichi che si ripropongono, ci fa anche contattare quanta forza e capacità c'è in noi per decidere di costruire e trasformare quel che vediamo e sentiamo dentro di noi. E' un potenziale di grande valore che abbiamo nelle nostre mani.

La Vita ci riserva grandi sorprese, ogni volta che stipuliamo una alleanza con la Vita, ci diamo la possibilità di evolvere.

Grazie Sily per avermi dato la possibilità di soffermarmi su questo pensiero che mi tocca particolarmente. Voglio dirti che " ti sento ".

Ti abbraccio
Cristiana





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Francesca58
Nuovo membro


Regione: Sardegna


11 Messaggi

Inserito il - 04/05/2012 : 17:50:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Francesca58 Invia a Francesca58 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
... se Creo il perdono, questo lo volgo a me, per la mia ignoranza di quel sentire che ho da perdonare gli altri, qualcuno disse: "chi non ha peccato scagli la prima pietra" da qui nasce la mia libertà che nulla mi porta se non qualche volta un "uffaaaaa"!!!

La VITA non dice nulla, mostra TUTTO (Antony de Mello)
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