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Daniella
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Inserito il - 25/05/2012 : 13:10:49
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brevità..avvolte purtroppo, si nasconde il rischio della non chiarezza!meglio i sermoni
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daniella |
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Leonardo
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Inserito il - 25/05/2012 : 13:17:57
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Io sento anche nella lunghezza ci può stare un potenziale di non chiarezza. Io quando parlo e scrivo percepisco che c'è un momento in cui vado oltre e ripeto cose già dette. Forse è l'insicurezza che fa dire tanto...chissà ci può stare. Anzi mi sa che ci sta proprio per me.
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Leonardo |
Modificato da - Leonardo in data 25/05/2012 13:21:45 |
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Leonardo
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1614 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2012 : 13:25:25
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Scatta la pausa cibo...che fame ....soprattutto dopo quello ceh ha presentato Annarita?
Tu daniella scrivi pure assai che io non ti dico niente. A dopo
PS . A proposito perchè daniella con 2 l ?
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Leonardo |
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Daniella
Nuovo membro

21 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2012 : 13:50:06
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lavoro chiama....che dire..capisco bene quel che scrivi...la lunghezza mi appartiene e come... sto cercando il giusto equilibrio per la chiarezza sia verbale che scritta, ma non è tanto facile .. comunque grazie per lo sprono! Ps: in realtà Danielle, ma all'anagrafe hanno pensato bene di tradurmi il nome, lo hanno confuso per uno sbaglio grammaticale, da non credere!..  |
daniella |
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Leonardo
Moderatore
   

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1614 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2012 : 15:11:28
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Io mi chiedo: " ma non si può correggere?". Non per niente ma è che il tuo raconto mi fa pensare a quante volte ho sentito dire di errori in fase di registrazione anagrafica. Da sempre mi immagino questo momento come un qualcosa di terribile, irreparabile. Pensa che quando mi son reato io presso l'ufficio anagrafe dell'ospedale dove è nata mia figlia per le pratiche, tra cui il nome...non sai quanto ero agitato. Non si sa mai, mi dicevo, mi sbaglio.
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Leonardo |
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Daniella
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Inserito il - 25/05/2012 : 19:31:43
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me lo sono chiesto anche io, ma non so che rispondere! e se fosse stato possibile chi per me non l'ha fatto e sinceramente non mi sono mai informata, mi hanno suggerito di cambiarlo, ma tanto il "danno" è sato fatto e di certo io sono sempre la stessa..comunque avvolte ci ho pensato... la consapevolezza di "esistere" con un nome che non è il tuo se ti ci soffermi al pensiero, un pò te lo lascia quel senso di non appartenenza. si direi di si di certo quando avrò la fortuna di avere un figlio, di cui ho già nel cuore il nome, semplice ma di falice storpiamento farò del tutto per far si che questo non accada!!  |
daniella |
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Leonardo
Moderatore
   

Città: Roma
1614 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2012 : 19:50:08
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| Daniella ha scritto: di certo quando avrò la fortuna di avere un figlio, di cui ho già nel cuore il nome, semplice ma di falice storpiamento farò del tutto per far si che questo non accada!! 
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Questo passaggio mi è molto familiare. Mia madre ha fatto un ragionamento simile, pensa la coincidenza. Si può sapere il nome che hai nel cuore?
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Leonardo |
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Daniella
Nuovo membro

21 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2012 : 22:50:31
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ihihi si perchè ogni volta che lo dico è come se già lo avessi qui con me.. Andrea Kairos.. Andrea è un nome che mi ha sempre affascinato e poi ho la fortuna di avere come secondo nome ( qui c'è lo zampino del mio ego lo ammetto) e Kairos per me ha un grande significato esistenziale, il momento fortuito, il momento del perfetto equilibrio.. invece tua figlia come si chiama?  |
daniella |
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luana
Membro fidato
   

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543 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2012 : 09:21:19
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| Leonardo ha scritto:
Io sento anche nella lunghezza ci può stare un potenziale di non chiarezza. Io quando parlo e scrivo percepisco che c'è un momento in cui vado oltre e ripeto cose già dette. Forse è l'insicurezza che fa dire tanto...chissà ci può stare. Anzi mi sa che ci sta proprio per me.
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anche la scelta del silenzio, dell'assenza è espressione di poca chiarezza, di conflitto. Ecco io mi trovo anche in questa modalità oltre che in quelle descritte da Daniella e Leonardo. Un abbraccio |
Luana |
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Daniella
Nuovo membro

21 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2012 : 12:51:44
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cara Lauana grazie per questo.. perchè mi dai conferma che il piccolo passo che ho fatto non è al caso: questa discussione e questo tuo ultimo commento, per me è a tratti illuminante perche mi mette davanti a quel percorso che mi sta accompagnado in questo periodo, e davanti agli errori che ho fatto e ai cuali sono grata..ho passato gran parte del mio "tempo" nel silenzio, nell'indifferenza, nel tenere la "lunghezza" solo dentro di me, nel far finta di niente, nell'essere nient'altro che osservatrice, ma sbagliavo perchè mi tenevo le cose dentro, creando di conseguenza all'esterno profondi malintesi, risultato appunto del silenzio, della non chiarezza e come dici tu luana del conflitto interiore che mi trascinavo, non so è come se avessi avuto per tutto quel periodo un profondo senzo di impotenza e che tutto quello che avessi detto o fatto sarebbe stato inutile: permettendo così che chi mi stesse vicino dasse tante cose per scontato, cosa che facevo anche io d'altronde ma non me ne rendevo conto, altre volte si.. la passività, il lasciarsi trascinare dal fiume il non prendere delle decisioni ha fatto si che ferissi me stessa e di conseguenza chi mi stava vicino...poi che è successo, tutto ad un tratto ho "capito" che non potevo continuare a reprimere me stessa, non poteva vincere il conflitto interiore ed ecco che tiro fuori la "lunghezza", tiro fuori tutta la mia insicurezza, dò libero sfogo alle mie emozioni, ma anche quì c'era qualcosa che non andava, perchè ecco l'incomprensione: chi mi stava vicino non era in grado di capirmi, ma come poteva essere possibile? ero io la prima! mi stavo cercando e la lunghezza ha preso sinonimo di confusione, e ancora di non chiarezza..ecco che le idee si fanno un più chiare, e comincio a fare mia la "brevità"..a procedere a piccoli passi, il non negarmi, ma allo stesso tempo il non "concedermi" troppo....ma anche qui c'è la non chiarezza, il "dico, non dico", il rischio che sia io stessa adesso a dare per scontato che gli altri mi possano capire portando a me solo l'effetto contrario la sottile inconsapevole "negazione" del confronto..molto simile all'indifferenza direi ma con un senzo di sconfitta minore..il percorso è lungo e non troppo facile per lo meno per me adesso.. sto cercando di far prevalere l'ascolto, la riflessione, il sentire, il percepire, aspettare il momento giusto, coglierlo ma tutto questo con il giusto equilibrio, il vivere sempre con la passione, raggiungere la chiarezza, prima con me stessa, per poter essere chiara con gli altri.Conoscere, amare e rispettare prima me stessa, per poterlo poi riflettere incondizionatamente agli altri con gioia e chiarezza d'animo infinita!!!!!! Grazie |
daniella |
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Leonardo
Moderatore
   

Città: Roma
1614 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2012 : 17:10:35
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| Daniella ha scritto: invece tua figlia come si chiama? 
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Emma
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Leonardo |
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Leonardo
Moderatore
   

Città: Roma
1614 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2012 : 17:25:45
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Care daniella e luana, che dire se non brave? Sencondo me siamo di fronte ad un dato di fatto. Ed ì che comunicare è una competenza e non una qualità che esiste in noi per il semplice fatto ci respirare. Comunicare vuol dire far arrivare all'altro un qualche messaggio. Ed allora pernso che un primo step è quello di pensare se quello che comunichiamo è chiaro dentro di noi. A volte io ad esempio mi incavolo quando comunico con qualcuno e quello mi risponde con alte cose. Poi ci rifletto e penso alle tante cose che ho dato per scontato o che peggio ho preteso che l'altro sapesse. Insomma come ho detto in altre occasioni " credere di comunicare non sempre equivale a comunicare".
E quando ci incavoliamo iniziamo a dondolare tra il dico un oceano di cose ( mania di grandezza e desiderio di annegare l'altro dentro la nostra vastità di parole e concetti di modo che sia sostanzialmente ben ingabbiato e bloccato...comunque reso innoquo) ed il non dire quasi niente ( ulteriore mania di grandezza al punto che delle cose risicate che ci escono l'altro ed il mondo devono capire tutto) ...quando non piuttosto scegliere il silensi che in quanto negazione di se e dell'altro puà anche portare il messaggio "ma che parlo a fare" tanto voi non mi capite ( interpretazione di leonardo perchè io spesso quando non parlo è perchè agisco una cosuccia che si chiama rabbia verso l'altro e il non comunicargli è un modo per pormi sul pulpito e fare arrivare la mia condanna silenziosa con la non considerazione).
Yuppiiiiiiiiiii come è difficie essere concisi, precisi, e compresi, comprensibili ecc ec.
Mi sa che ho detto troppo, scusate care se vi ho preso pezzi e ci ho appiccicato interpretazioni mie .....questa è un asltra cosa de l counicare con gli altri che è un ostacoluccio...vale a dire modellare il tutto a modo mio di modo che vada come dico io.
Complessita!!!! |
Leonardo |
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Leonardo
Moderatore
   

Città: Roma
1614 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2012 : 10:18:11
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| Leonardo ha scritto:
Complessita!!!!
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Complessità, lunghezze, brevità ed assenze le sento come un buon campo base. Un punto cui si è giunti ed un punto da cui ripartire per una niova esplorazione. Vetta da raggiungere: liberare la libertà di comunicare.
Buona Giornata. Oggi ho immagini montagnose.   |
Leonardo |
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Daniella
Nuovo membro

21 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2012 : 13:17:57
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Grazie Leonardo!Quetso è quello che intendevo per risveglio: "un punto in cui si è giunti ( con tanti sentimenti) ed il punto da dove poter ripartire ( con tanti buoni sentimenti e volontà d'animo) per una buona esplorazione" ....e già che complessità!... una continua altalenanza..leggendo e pensando a tempi indietro dove era il fuoco interiore che padroneggiava interiormente, quindi tutto elevato all'ennesima potenza: il "ma che parlo a fare", "tanto voi non mi capite", appunto la negazione di me e dell'altro mi ci ritrovo.. nelle tue "interpertazioni" e ne sorrido al ricordo perchè adesso mi rendo conto di quanto incosciamente nel falso principio di cercare comprensione, fossi io la prima a far si che gli altri non mi potessero capire e farsi capire a loro volta, vivendo solo nel mio piccolo mondo, nell'idea che prevalesse il mio stato d'animo le mie ragione quindi senza confronto, senza crescita, alimentare continue incomprensioni..un circolo vizioso,una sorta di specchio..e oggi come oggi vorrei tanto pulirlo sto specchio toglierne gli aloni che sembravano non andare più via.. che sciocchina che ero, adesso mi chiedo perchè, mi ripeto quanto sia importante il dare e ricevere, che non tutti abbiamo gli stessi tempi, che non sempre è il momento giusto, accettare noi stessi e gli altri per quello siamo e che quello che sono ,il farla finita di dare le cose per scontato, per far si che l'immagine nello specchi si rifletta in luce armonica..prima era solo un pensiero ma troppo passionale e quindi confuso nella mente adesso è il fulcro dell'idea di come sento di vivere la vita, i rapporti..ricasco continuamente in queste piccole trappole che ti tira secondo me quel pizzico di egoismo, la paura di esprimermi, la paura di non essere capita, la paura di non riuscir a comunicare, di svelare le debolezze, i limiti, il farsi soprafarre da questo sentimento così maledettamente in vero.. limitante. tutto ciò che ti porta a storpiare, tergiversare, perdere tempo..opportunità..ad allontanare l'amore nelle sue forme più semplici ma preziose..anche io vedo questa giornata come i giorni avvenire montagniosi.. auguro a tutti una buona, faticosa ma gratificante scalata!! buona giornata Ps: Mannagggia Leonardo, mi hai dato l'imput e non ci ho messo due volte a recepirlo..Grazie.. non riesco proprio a ridimensionare i concetti che ho dentro..avvolte ci penso e mi sento banale, ripetitiva fino alla nausea..ma quando capita che scorgo quei piccoli attimi di pace infinita che ti regala la LIBERTA' di comunicare, di amare, focalizzare le priorità che danno calore alla vita... tutte le sue difficoltà quotidiane possono aspettare domani, domani e domani ancora..! |
daniella |
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Daniella
Nuovo membro

21 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2012 : 13:33:26
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....fuoco interiore che padroneggiava interiormente.. ...la voglia di dire, che scherzi che fa!! |
daniella |
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Leonardo
Moderatore
   

Città: Roma
1614 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2012 : 14:42:14
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Daniella.... per leggerti ho utilizzato quasi tutte le energie del post caffè. E non erano tantissime dato che stamattina a lavoro abbiamo fatto 3 ore tutte di tiro in una formazione. Sai che pure il formatore andava veloce? Sembra una moda di questi tempi andare di corsa. A giustificarlo dico che lui aveva un limite, il tempo, ed una obiettivo da raggiungere, trasferirci informazioni puntando più sulla quantità che sulla qualità. Vabbè. A volte smitragliava delle cose talmente veloci che noi a guardarci tra colleghi eravamo diventati come compagni di scuola. Ma che ha detto? Ci dicevamo r dopo un po avevamo già creato una distanza tra lui e noi. A volte intervenivamo e chiedevamo lumi ma dopo un poco la stanchezza ha prevalso e lui è andato a tutta birra.
Sono felice se ti do una mano e qualche spunto, e ti sono grato perchè altrettanto ne stai dando a me.
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Leonardo |
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luana
Membro fidato
   

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543 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2012 : 23:02:26
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| Daniella ha scritto: sto cercando di far prevalere l'ascolto, la riflessione, il sentire, il percepire, aspettare il momento giusto, coglierlo ma tutto questo con il giusto equilibrio, il vivere sempre con la passione, raggiungere la chiarezza, prima con me stessa, per poter essere chiara con gli altri.Conoscere, amare e rispettare prima me stessa, per poterlo poi riflettere incondizionatamente agli altri con gioia e chiarezza d'animo infinita!!!!!! Grazie
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cara Daniella, mi sembra di conscere la ragazza di cui scrivi , i tentativi, ed aggiustare la rotta di volta in volta..a me questo cercando, decidendo, raggiungendo e modificando, di cui sopra, mi piace assai, mi sa di vita! grazie  |
Luana |
Modificato da - luana in data 28/05/2012 23:04:32 |
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luana
Membro fidato
   

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543 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2012 : 23:31:26
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Che dite? un'altro ingrediente per amore della comunicazione, è anche il sapere ascoltare l'altro? A me capita che se la persona con la quale sto conversando mi dice una parola "chiave", io smetto di ascoltarla e comincio ad andare al galoppo per i fatti miei, gli parlo sopra, mi viene una smania di replicare subito,come se non potessi aspettare..altre volte ho subito io questa modalità ... Altro che comunicazione!!!un ring di pugilato, destro, sinistro,Ko 
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Luana |
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Leonardo
Moderatore
   

Città: Roma
1614 Messaggi |
Inserito il - 29/05/2012 : 10:13:04
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| luana ha scritto:
Che dite? un'altro ingrediente per amore della comunicazione, è anche il sapere ascoltare l'altro? A me capita che se la persona con la quale sto conversando mi dice una parola "chiave", io smetto di ascoltarla e comincio ad andare al galoppo per i fatti miei, gli parlo sopra, mi viene una smania di replicare subito,come se non potessi aspettare..altre volte ho subito io questa modalità ... Altro che comunicazione!!!un ring di pugilato, destro, sinistro,Ko 
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Si si  ci sta tutta. Ci sta il volersi imporre e dominare l'altro. Le parole sono uno dei modi con cui possiamo entrare in contatto. E questo contatto può esser finalizzato a chissà quale nostro obiettivo sotterraneo. Metti il caso che uno usa una parola chiave andando a sfruculiare ( leggasi toccare, smuovere) un tema per noi pericoloso ecco che potrebbe partirci in automatico la necessità di bloccarlo, contenerlo e indirizzarlo. Perchè? Mah...forse perchè quel tema è un campo minato e noi vogliamo essere certi di entrarci come dicicamo noi ed assolutamente non possiamo permettere che l'altro faccia il saltimbanco con il rischio di farci saltare in aria ( simbolismo a volontà...naturalmente).
A me è capitato spesso sai? Io dico sempre che alcuni nostri interlocutori a volte hanno il dono di dire cose che vanno ad infilarsi nell'unico varco che avevamo lasciato aperto, ci vanno a beccare proprio nel nostro tallone d'achille come se sapessero e lo facessero di proposito. LA verità è che nion ne sanno un bel nulla, ma la nostra reazione è di totale disarmo e minaccia. Ergo....reazione, intervento sopra l'altro. Confutazione, ricostruzione di una reatlà con frasi e pensieri nostri, contenere e bloccare il prima possibile.
Una cosa buona da fare dopo essere corsi ai ripari può essere il sedersi un attimino e quardare a quel varco che abbiamo lasciato indifeso. Si perchè lo abbiamo lasciato noi, forse volutamente. Forse per non dimenticare che quel tema è un tema importante. L'altro malcapitato di turno...indiretatmente ci fa un favore... strano ma vero...quellos tesso che volevamo distruggere e annientare con il nostro intervento animato ci ha fatto un dono.... che strano...ma è così...penso io
Bye Luana e grazie, non so se si è capito che mi hai caricato e aperto un varco su una situazione che consco bene.
Ma quanto sono ghiotto di ricordi?
   Buona giornata girls
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Leonardo |
Modificato da - Leonardo in data 29/05/2012 10:14:41 |
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