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Leonardo
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Leonardo
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1755 Messaggi

Inserito il - 17/02/2012 : 14:35:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grecia in fiamme ( di Leonardo Gentile)


Seguo e non seguo la vicenda greca.
Oscillo tra voler sapere e far finta di niente.
Ma ho una responsabilità verso me stesso
e non posso certo tacere a lungo.
Così osservo da giorni e vedo volare bottiglie
e prendere fuoco un pò tutto.
E quella che sento è rabbia.
Quello che vedo mi chiedo cosa ha
a che fare con la vita delle persone sulla terra.
Quello che vedo mi deprime
e quello che sento dentro nel profondo mi rende ostile
alle regole ed ai bisogni del sistema di cui mi nutro
ma a cui non voglio appartenere.
Non voglio appartenere ad un sistema che
vede alla persona come ad un fattore della produzione (variabile).
Questa cosa insegnano da sempre nelle lezioni di economia
ed a me questa cosa ha sempre fatto rabbrividire.
Che io sono uguale ad un gallone di benzina?
Che io sono uguale ad una risma di carta?
Sono forse elettricità io?
Sono forse catena di montaggio io?
Sono forse un costo?
No perchè se questo è stato detto sino ad ora
mi sembra che forse c'è stato un fraintendimento.
Mi sembra che le teorie e le ragioni di bilancio
non hanno capito che noi a quelle regole non
abbiamo creduto pienamente.
Molti di noi le ha prese come idee alla pari di altre,
lette con disinteresse e superficialità
come per il libretto delel istruzioni del nostro frigorifero.
Noi abbiamo lasciato che ne parlaste e forse abbiamo
sbagliato a lasciare intendere che essere usati come
propellente per l'industria e le finanze un pò ci piacesse.
Forse quello che vedo ora è il tentativo di ricucire
uno strappo tra il reale e quello un pò meno.
Forse, anzi credo che quello che vedo è
un modo come un altro per provare a ridare le carte di una partita che fino ad ora ha visto l'uomo e l'umanità rappresentare
la parte del "morto".
Ora volano bottiglie molotov e non mancherà poco che
fischierà il tonfo sordo di armi da fuoco.
Il morto sembra essersi svegliato dal suo sonno,
un risveglio improvviso e burrascoso che
fa persino apparire meno brutti gli incubi peggiori.
La crisi è carne e sangue ed ha un odore acre
le strade sono sporche e nell'aria quello che si sente
è l'odore dell'odio verso chi ha osato fare
ed intendere l'uomo alla stessa stregua di una lampadina.
Di chi è la colpa e difficile capire.
Qui a guardarsi in torno non vedo qualcuno
che possa scagliare la prima pietra, io non di certo.
Le colpe sono ovunque ma la paura ora è solo
nelle macchine che sono ferme
nei fattori delal produzione che non producono
negli ordinativi che non arrivano+nei contratti che non si firmano
nei conti che si prosciugano
nella terra che sotto i piedi prende a franare
come sabbia molle e puzzosa da cui doversi salvare.

La battaglia è iniziata e i poteri stanno
mostrando i denti.
Volano le bottiglie molotov e caschi proteggono
come meglio possono.
Ho imamginato di essere lì ed ho sentito nella mia mano
oggetto di ogni forma e peso.
Ho sentito il fumo pervadermi ed inebbriarmi
ho sentito il mio corpo tendersi e i dentri digrignare.
Ho sentito la forza che scorre nelle vene e
l'odio che carica il colpo a dovere.
Ho preso una pietra ben calibrata e l'ho fatta volare
come un falco e come cacciabombardiere.
Ho inteso che non l'ho col casco in uniforme davanti
a me e vorrei lanciare più lontano per non ferire
l'uomo che proprio lì
in tutto quel grande stordimento se la prende con
chi di certo non ha responsabilità di potere.
Caschi su uniforme sono fattori della produzione
e continuano a macinare dovere e fedeltà alle istituzioni.
Producono ciò per cui sono pagati ma
ho in cuore che tutto quel fumo e tutto quel correre e
ripararsi sta pian piano risvegliando anche in loro
il morto che dorme.
E risveglio dopo risveglio ho fiducia che
le campane possano risuonare una nuova carica.
Noi non siamo e non saremo mai
fattori variabili della produzione di nessuno, intoneranno i suoi rintocchi.
C'è una regola preziosa e penso che
a partire dalla grecia un pò in tutti
sigilla nell'anima un desiderio e un valore.
Il lavoro è per l'uomo, e non noi per lui.
La finanza è per l'uomo, e non noi per lui.
Questo sono solo strumenti creati per
servirci e non noi per loro.
Siamo persone si sente dalle bottiglie che vanno in frantumi.
Siamo sogni e talenti urlano le fiamme contro i vetri.
Siamo figli della vita e vogliamo un rinnovamento,
vogliamo sentire il dolore ma non fermarci ad esso.
Vogliamo entrarvi dentro per andare oltre.
Vogliamo sentire quanto forte è stata anche la nostra
responsabilità.
Vogliamo poter ricostruire a partire da qui.
Vogliamo e siamo una decisione nuova, di sogni di bellezze durature ....

Intanto che volano pietre e fumogeni e bottiglie sento che
l'aria è rarefatta e c'è un rischio che aleggia attorno.
Come una minaccia e come una rivoluzione alle porte.
Che sia la volta buona...penso.

Leonardo

Modificato da - Leonardo in Data 24/02/2012 21:29:31

Ersilia
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898


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74 Messaggi

Inserito il - 24/02/2012 : 19:21:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ersilia Invia a Ersilia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Wow! senza fiato! complimentissimi Leonardo. Si puo' dire? Fa niente mi concedo una licenza poetica

Domanda? io mi sa che all'epoca dell'evento Grecia non c'ero (nel forum) mi piace moltissimo la discussione Poesia ma c'è un argomento in particolare da trattare?

Ersilia
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patty57
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duchessa


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205 Messaggi

Inserito il - 24/02/2012 : 19:33:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di patty57 Invia a patty57 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Leonardo scrive
Prpducono ciò per cui sono pagati ma
ho in cuuore che tutto quel fumo e tutto quel correre e
ripararsi sta pian piano risvegliando anche in loro
il morto che dorme.


.... ho sottolineato questa frase perche' in essa ho sentito la speranza che le cose cambino.... profondamente....
complimenti Leo... ho letto questa lunga "poesia" con rabbia, dolore ed emozione....
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Leonardo
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Leonardo

Città: Roma


1755 Messaggi

Inserito il - 24/02/2012 : 21:31:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ersilia ha scritto:

Wow! senza fiato! complimentissimi Leonardo. Si può dire?

Con abbondanza

Ersilia ha scritto:
Un argomento in particolare da trattare?


Si quello che ti frulla nell'anima.

Leonardo
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Ersilia
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898


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74 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 00:04:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ersilia Invia a Ersilia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sento il desiderio di riportarvi una poesia che un mio caro amico aveva scritto per me. Risale al 2003, ma già allora lui era molto piu' consapevole di come io mi sentissi che non io stessa. Anzi oserei dire lui era consapevole, io per niente.

Prologo di una poesia

Si aprono i cancelli,
in volto il solito sorriso irrisorio,
indosso l'abito migliore
macchiato di delusioni

Le guardie carceriere
hanno tutte il tuo aspetto
e la stanza dei colloqui
la forma del tuo cervello

Alle finestre
sbarre di parole
ormai sciolte dalle lenzuola
e su di te
ancora l'espressione
di quando, giudice,
sentenziasti la tua condanna.

Non ho incoraggiamenti con me,
nè certezze
solo versi di gesta interne,
versi per chiederti un'amnistia:

"Benedetta
la frazione di un momento
non contaminato dall'astio
e inaccessibile alla fobia.
la sincronia nascente
tra idea ed istinto,
movimento e sensazione,
...nell'amore puro,
benedetta
la cura del proprio bene"

La conservo con estrema attenzione ed ora spesso la rileggo, all'epoca mi fece soffrire troppo, mi sbatteva in faccia la verità e non potevo accettarla...ora gli sono immensamente grata. Grazie Fabiano.

Ersilia
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Leonardo
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Leonardo

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1755 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 16:11:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Stipendio ( di Leonardo Gentile)....poesia semiseria

Un attimo e già la mente ti saluta
Una parte va a costruire il futuro
una a pagare il passato.
Quel che resta richiede arte e
genialità.
Un rapporto veloce e una gioia effimera
cosa provoca addii così frequenti
cosa ci imedisce di stare insieme più tempo
cosa possiamo fare per non doverci salutare
prima che il nuovo mese abbia a maturare almeno un pò?
Penso e non trovo soluzione
Allora spero di incontrarti spesso
e se poi vorrai andare in ogni dove
fa pure non ti tratterro.
Ma mi raccomando e lo chiedo
anche alla vita.
Cara vita nell'armonia del dare e dell'avere
spero tanto di costruire sempre
più armonici equilibri tra la bellezza
del bonifico dello stipendio che viene
e i tanti bonifici parziali con cui
vola e va in ogni direzione e quel che rimane
sono ricordi, flash.
Bye Bye energie per vivere, andate e tornate
....mi raccomando!

Leonardo
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Ersilia
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898


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Inserito il - 01/03/2012 : 13:15:37  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ersilia Invia a Ersilia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Effimera la mia speranza. (Invoco la mia speranza)

Picchi di ansia piu' o meno alti
picchi di fame piu' o meno intensi
il digiuno mi svuota
l'ansia mi riempie
Ingurgito l'illusione e in pochi istanti la verità mi scaraventa contro un muro senza mattoni
Lo sguardo ha terrore negli occhi,le mani legate dietro la schiena, rimango ferma.


Arriva il mattino
raggi di sole tiepidi
bagliori macchiati
rimango ancora ferma.

Picchi di ansia piu' o meno intensi
picchi di fame piu' o meno stabili
corre veloce la mia vita
scorre lungo un muro troppo alto.
Accelero il mio battito e provo a fare un salto
rimbalzo indietro, cado e rimango inerme.

Arriva la notte
mi copro di sospiri
le coperte il mio rifugio
le stelle non brillano
Sono fissa e rigida

Un urlo schiacciante assorda le mie orecchie
un pugno stretto arriva nello stomaco
grida lacinanti squarciano il mio corpo

Echi rabbiosi risuonano nel mio ventre
rumori fastidiosi riecchegiano nella mente

Torno ancora al muro, appare un mattone
un calcio e lo allontano
ho fame d'ansia e
spingo i battiti, accelero forte
se scatta un contatto
sarà corto circuito.

Non parole che plachino i miei echi
non suoni che ammorbidiscano le mie orecchie
chiudo le porte.
Mi circondo del muro senza mattoni
e l'attesa fa ritorno, senza un senso.

Lasciatemi da sola ma prendetemi la mano.

Ersilia
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Leonardo
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Leonardo

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1755 Messaggi

Inserito il - 01/03/2012 : 14:34:01  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti Ersilia. Molto molto bella.

Leonardo
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Leonardo
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Leonardo

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1755 Messaggi

Inserito il - 02/03/2012 : 11:43:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Umano sentire (di Leonardo Gentile)

L’umano a volte mi deprime,
a fatica tollero l’ignoranza
a fatica tollero la mia.
Vorrei sapere tutto
Per tante cose non avrò tempo a sufficienza.
L’umano a volte mi intenerisce
Nella curiosità degli anziani
Nelle biblioteche piene di giovani
Nei free lands del sapere.
L’umano che insegna lo ammiro
Ammiro l’esperienza che viene donata
Ammiro il sapere che si rinnova
Ammiro l’essere ed il divenire
L’umano che ammette la paura ha la mia comprensione
Comprendo.

Leonardo
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Ersilia
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898


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74 Messaggi

Inserito il - 03/03/2012 : 00:54:48  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ersilia Invia a Ersilia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
che dire? la "setta dei poeti in divenire"?
Grazie leonardo per il tuo...Umano sentire.
Baciotto

Ersilia
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patty57
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duchessa


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205 Messaggi

Inserito il - 04/03/2012 : 19:31:46  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di patty57 Invia a patty57 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
leggete questa poesia... pare essere stata scritta da Chaplin... la trovo veramente bella
http://www.frasiaforismi.com/poesie/quando-ho-cominciato-ad-amarmi-davvero/
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Jek
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381


Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


256 Messaggi

Inserito il - 05/03/2012 : 16:40:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Jek Invia a Jek un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Grazie Patty.
L'ho anche condivisa su Facebook e su Twitter

Jek
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Leonardo
Moderatore

Leonardo

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1755 Messaggi

Inserito il - 14/03/2012 : 10:16:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Riparazione - di Leonardo Gentile

Riparare è un arte
Un arte dai primi passi goffi.
Riparare è movimento di pensiero e di mani.
Passi nuovi e traballanti.
Riparare è primo timido sole,
dove l'aria è ancora gelida
e pungente come la notte.
Riparare è respirare forte.
Riparare è accogliere
il passo incerto, insicuro e spaventato.
Io riparo come posso
e accolgo l'imperfezione e la frustazione.
Riparare nutre il mio pensiero
con visioni definitive e finali.
Riparare è un passo dopo l'altro
per provare che non è facile cancellare.
Riparare è un atto imperfetto e preziso
animo che si ritrova e che accarezza
i passi goffi, indecisi e imbarazzati.
Riparare è una mano che esce dalla tasca
è usare il tatto per sentire
è distendere il palmo in una carezza
è tenere l'anima che cresce e
che ad ogni nuovo passo
è goffo e barcollante.
Riparare è strizzare l'occhi al sole
nuvole nuove, bianche carezze al sole.
Riparare è morire alla colpa ed alla pretesa
acqua che scioglie
acqua che nutre e disseta
acqua da bere a pieni sorsi.
Mani unite a raccogliere energie
mani che ringraziano e si prendono cura
mani che in 1000 modi pregano
mani che fanno tutto quel che possono
...qui ed ora...e domani anche.


Leonardo

Modificato da - Leonardo in data 14/03/2012 13:45:47
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Annarita
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1-[1224]-Anna_Warhol


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Prov.: Roma


202 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 17:51:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Annarita Invia a Annarita un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Leonardo ha scritto:

Riparazione - di Leonardo Gentile

Riparare e' un'arte
...
Riparare è morire alla colpa ed alla pretese
...
mani che fanno tutto quel che possono
...qui ed ora...e domani anche.

Chi scrive parla di cose che tutti conoscono ma che non sanno ancora di conoscere.
Così scrittori e lettori, usando la fantasia, avvertono quanto tutti gli uomini hanno in comune. La grande letteratura non parla delle nostre capacita' di giudizio, ma della nostra abilita' a metterci nei panni dell'altro (La valigia di mio padre - Orhan Pamuk premio Nobel per la letteratura 2006)
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luana
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Rosa



650 Messaggi

Inserito il - 08/05/2012 : 23:47:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di luana Invia a luana un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Qualche parola sull'anima -Poesia di Wislawa Szymborska

L’anima la si ha ogni tanto, nessuno la ha di continuo, per sempre.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno, possono passare senza di lei.
A volte nidifica un pò più a lungo,
sole in estasi e paura dell’infanzia,
a volte solo nello stupore dell’essere vecchi.
Di rado ci da' una mano in occupazioni faticose,
come spostare mobili, portare valige
o percorrere le strade con scarpe strette,
quando si compilano moduli, si trita la carne,
di regola ha il suo giorno libero.
Su mille nostre conversazioni partecipa ad una,
ed anche a questo non necessariamente,
poichè preferisce il silenzio,
quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,
smonta di turno, alla chetichella,
è schifiltosa,
non le piace vederci nella folla,
il nostro lottare per un vantaggio qualunque
e lo strepito degli affari, la disgusta,
gioia e tristezza non sono per lei due sentimenti diversi,
è presente accanto a noi solo quando essi sono uniti.
Possiamo contare su di lei
quando non siamo sicuri di niente e curiosi di tutto,
tra gli oggetti materiali le piacciono gli orologi a pendolo e gli specchi,
che lavorano con zelo anche quando nessuno guarda.
Non dice da dove viene e quando sparirà di nuovo,
ma aspetta chiaramente simili domande.
Si direbbe che così come lei a noi,
anche noi siamo necessari a lei, per qualcosa.

Luana
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Annarita
Membro attivo

1-[1224]-Anna_Warhol


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Prov.: Roma


202 Messaggi

Inserito il - 10/05/2012 : 10:24:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Annarita Invia a Annarita un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
leggendovi mi è venuta in mente una poesia che ho scritto tempo fa per la tesina di "sono unico perchè?" e che mi fa piacere inserire :

(Sono unico perché ho attraversato il Deserto)

Non ricordo una pioggia così……

Prima di ora
non ricordo di tanta pioggia
non ricordo un anno così piovoso
con un’estate breve, come un lampo,
e poi ancora pioggia e vento
e freddo dentro l’ossa.

E in questa tempesta,
come si dice,
abbiamo attraversato il deserto,
siamo andati lontano
(con gli occhi e col cuore).

Bagaglio leggero e passo svelto,
senza voltarsi indietro
per non diventare statua di sale
che dice “quando noi eravamo re”

bagaglio leggero e senza acrimonie :
anche il diavolo avrà le sue ragioni…
abbiamo perdonato
e non abbiamo allevato
il corvo nero del rancore :
c’era tanta strada da fare.

Abbiamo attraversato il deserto, davvero,
fra inquietudini e malumori
sale sulla ferita aperta,
ma non ci siamo fermati,
ma, sopra ogni cosa,
non ci siamo persi.

Non abbiamo perso la voglia
di incontrarci e di guardarci
di parlare e litigare
di stare in silenzio
ed abbracciarci.

Potevamo perderci
nella foresta del rancore
e dei rimpianti
e non incontrarci più
potevamo perdere l’incanto,
o finire peggio,
se davvero esiste qualcosa di peggio.

Diciamo che l’amore ci ha salvato,
che questa parte del viaggio
sotto la pioggia ed il vento
sembra proprio finita

e noi siamo ancora insieme
innamorati
non come due ragazzini
ma come due adulti
che conoscono il mondo come è
(e magari vogliono cambiarlo).

E noi siamo ancora insieme
davvero innamorati
ed ancora pieni di desiderio
non come due ragazzini
ma come due amanti
complici e sapienti.

Pioverà ancora forse
ma abbiamo attraversato il deserto,
non abbiamo più paura di niente,
forti ed incoscienti
come due innamorati
pronti a tutto
anche ad amarsi ancora.
(Anna Rita Giuliani)
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Ersilia
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898


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Inserito il - 14/05/2012 : 19:14:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ersilia Invia a Ersilia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao community, sto leggendo le vostre nuove poesie...che belli un mio carissimo amico mi ha suggerito questa poesia...un caso? una coincidenza? mah non credo proprio ci ricorda qualcosa vero?

Itaca-Kostantin Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Ersilia
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Leonardo
Moderatore

Leonardo

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1755 Messaggi

Inserito il - 15/05/2012 : 08:43:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando




Di colori in festa
di viola e di verde
di clorofilla e di linfa
di polline e di spine.
A correre, a scoprire
a rivoluzionare, a sognare.
Di battiti frenetici
di respiri che bruciano
di pantaloni troppo lungi
del caldo e dell'infinito.

Nuvole e fantasia
barche e corazzate vichinghe
palla a segnare
pietra da lanciare
arco e freccia da guerrieri.

Di piante e fiori accaldati
stretti e confusi ho odore.
Inestricabili e belli.
Di calze impigliate e spine e ancora sudore
e ancora corsa e ancora odore,
e acqua tra le foglie e caldo e sudore
Cicale a cantare.

( senza titolo - di Leonardo Gentile)

Leonardo

Modificato da - Leonardo in data 18/05/2012 08:33:43
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Leonardo
Moderatore

Leonardo

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1755 Messaggi

Inserito il - 18/05/2012 : 08:33:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Leonardo Invia a Leonardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando






Un melograno!
Avvistato, scoperto, puntato.
Avvicinamento, strategia, paura.
Cuore in gola e fascino.
Sarai mio.
A tutti i costi.
Occhi di lince
segni convenzionali
Tu! da quella parte
Tu! di guardia
Noi! avanziamo.

Ci siamo e il caldo si fa ghiaccio
pressione a salire
Via libera.
All'assaltooooo!!!
E rami a tirare,
pietre a lanciare.
Bottino da raccogliere e
corse all'impazzata
gambe fin detro il collo
mostri che inseguono
racconti di pallottole.
Al solito posto..
per il racconto
per il mito
per l'orgoglio
per il banchetto.
Spaccare, dividere, annusare
divorare a morsi voraci.
Melograno da conquistare
da depredare
da assalire
da mangiare..
e poi ...ancora.
Ho sentito...
ho visto ...
si dice che ...
e ancora perlustrazioni
sopralluoghi
strategie
nuovi attacchi
nuovi obiettivi
nuovo melograno
bello, giallo
melograno grosso, spaccato dal sole
frutti a risplendere da dentro
dolcessa che si pavoneggia.
Un momento...
uno sguardo...
strategie...
cuore a pompare e ...attesa.
All'assaltooooooooooooo
ahhhhhhh

(Senza titolo - di Leonardo Gentile )

Leonardo
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